Castellammare di Stabia. Cattedre assegnate nonostante non comparissero nell’elenco degli istituti disponibili. Come? E’ quello che stanno cercando di scoprire i militari della guardia di finanza, ai quali nei giorni scorsi è stata presentata una denuncia da parte di due docenti di Castellammare. Una «illecita assegnazione», secondo le insegnanti, che andrebbe avanti dal 2008 e che è stata anche oggetto di reclami, con i quali è stata chiesta l’attribuzione di una cattedra secondo l’ordine di scorrimento delle graduatorie. Ma non è tutto, poiché le cattedre sarebbero state assegnate a due persone che non ne avrebbero i requisiti. Una questione complicata fatta di punteggi, procedure e burocrazia, che induce i finanzieri a vederci chiaro nella faccenda. Le anomalie andrebbero avanti già da otto anni, nonostante ripetute segnalazioni alle istituzioni scolastiche: stavolta, a fine settembre, le due docenti hanno proceduto in maniera differente, consegnando una denuncia nelle mani degli uomini della guardia di finanza di Castellammare, guidati dal capitano Mario Aliberti. Le due insegnanti di sostegno risiedono entrambe a Castellammare e hanno molti anni di esperienza. Una delle due ha un punteggio molto alto in graduatoria, l’altra è beneficiaria dell’art. 33 della legge 104/92, ovvero il cosiddetto «Collegato lavoro» per chi deve occuparsi di parenti con handicap. Per quanto riguarda le graduatorie, invece, di anno in anno gli istituti scolastici fanno richiesta di insegnanti di sostegno e le scuole entrano a far parte di un elenco. In base poi ai punteggi (Gae, Graduatorie ad esaurimento) e alle richieste degli insegnanti, vengono assegnate le varie cattedre. Le docenti che si sono rivolte alla guardia di finanza avrebbero insomma scorto delle irregolarità in questa procedura, che è pubblica, e che quest’anno si è svolta il 3 settembre scorso presso l’Itis «Galileo Ferraris» di Napoli. Nella segnalazione ai militari le insegnanti hanno sottolineato che per l’ottavo anno consecutivo un istituto professionale stabiese non è comparso nell’elenco delle cattedre disponibili pubblicate il 1? settembre sul sito internet dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Napoli. Si sarebbe trattata di una prima scelta per le denuncianti che l’avrebbero quasi certamente spuntata da una parte per il punteggio, dall’altra per il beneficio della legge 104/92 che dà il diritto di priorità della sede a prescindere dal punteggio. Comunque sia, pur non comparendo nell’elenco, nello stesso giorno della convocazione, ovvero il 3 settembre, due cattedre di quell’istituto sarebbero state comunque assegnate ad altrettante docenti «meno meritevoli» sulla carta che già prestavano servizio presso la stessa struttura. Il sospetto, che verrà analizzato a fondo dalle autorità, è che quella scuola non venga indicata tra le disponibilità, dunque nessuno può inoltrare richiesta, ma secondo un sistema illecito poi le cattedre vengono comunque assegnate. «Si tratta della grave violazione di un diritto leso», hanno sottolineato le docenti in fase di denuncia, chiedendo perciò alla guardia di finanza di «accertare le responsabilità nella commissione di tali reati di abuso d’ufficio e di falso ideologico e quant’altro dovesse emergere dalle indagini». Un caso, come si diceva, molto complicato che potrebbe richiedere tempo per i dovuti approfondimenti, ma molto interessante, che le due docenti stabiesi hanno scelto di denunciare mettendo le accuse nero su bianco. L’inchiesta è alle battute iniziali e, nel caso dovesse proseguire, potrebbe chiamare in causa anche i magistrati della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
(Francesco Ferrigno – Il Mattino)





















