Castellammare di Stabia: il mare che resiste.I dati di Goletta Verde e ARPAC parlano chiaro
In un’estate segnata da preoccupazioni ambientali lungo molte coste della Campania, c’è un tratto di mare che rappresenta un segnale positivo e concreto: la spiaggia di fronte al rivo San Marco a Castellammare di Stabia è risultata entro i limiti di legge per Goletta Verde

Goletta Verde: fotografia indipendente dello stato dei mari
Goletta Verde è una campagna storica di Legambiente che da anni monitora lo stato di salute del mare italiano, non sostituendosi agli enti ufficiali, ma individuando criticità ambientali, scarichi abusivi e inefficienze depurative grazie al lavoro volontario di centinaia di attivisti.
Il suo obiettivo non è certificare la balneabilità, ma accendere i riflettori sulle zone critiche e proporre soluzioni concrete per la salvaguardia della costa.Anche quest’anno, lungo la costa campana, il 52% dei campioni prelevati da Goletta Verde è risultato oltre i limiti di legge, ma Castellammare fa eccezione: nella zona del rivo San Marco, nessuna criticità riscontrata.
Le acque sono risultate entro i limiti di legge, un risultato che, in un contesto difficile, assume grande importanza.I dati ARPAC: conferme ufficiali
Ma il dato forse ancora più rilevante arriva dal confronto con le analisi dell’ARPAC, ente regionale incaricato del monitoraggio ufficiale delle acque di balneazione.
I rilievi effettuati da ARPAC nella stagione balneare 2025 hanno classificato gran parte del litorale stabiese come buone, incluse le aree comprese tra il rivo San Marco e la zona più a sud del lungomare.ARPAC, a differenza di Goletta Verde, effettua monitoraggi sistematici e periodici secondo criteri standardizzati stabiliti dal Ministero della Salute e dalla normativa europea.
Le sue analisi riguardano la presenza di batteri indicatori di contaminazione fecale, come Escherichia coli e enterococchi intestinali.E i risultati, anche in questo caso, sono confortanti per Castellammare: nessun superamento dei limiti, qualità dell’acqua stabile nel tempo, balneazione autorizzata.
Una doppia validazione: scientifica e civica
Quando i dati ufficiali di ARPAC coincidono con quelli indipendenti di Goletta Verde, si crea un’alleanza tra scienza e cittadinanza attiva.Castellammare può quindi rivendicare un risultato importante: il suo mare – almeno in questo tratto – è pulito, sicuro, pronto ad accogliere turisti e residenti in cerca di relax e bellezza.
La sfida: non abbassare la guardia
Questo dato positivo non deve però far abbassare la soglia di attenzione.Il mare di Castellammare è stato per anni al centro di polemiche e problemi legati all’inquinamento.
La qualità di oggi è il frutto di sforzi collettivi, dalla costruzione e potenziamento degli impianti di depurazione fino a una maggiore sensibilità della popolazione.Ma basta poco per tornare indietro: servono controlli costanti, trasparenza, investimenti e soprattutto un impegno politico e civico continuo.
Castellammare, il mare possibile
Oggi, Castellammare di Stabia può guardare al suo mare con fiducia e orgoglio.Non è una promessa di perfezione, ma un punto fermo da cui ripartire.
Il mare del lungomare di CASTELLAMMARE DI STABIA non è solo balneabile: è simbolo di una città che vuole voltare pagina, riconnettersi alla sua costa e restituirle dignità.Chi ama Castellammare sa quanto questo significhi.
Chi la visita, oggi, ha un motivo in più per farlo.

