SARNO (SA) – Il contenzioso legale tra il Comune di Sarno e un’associazione privata che gestisce un club privè, al centro di due ordinanze comunali di chiusura finisce davanti al Tar.L’Amministrazione contesta l’attività svolta all’interno del locale, sostenendo che violerebbe le normative comunali in materia di esercizi pubblici.L’associazione, però, si difende rivendicando la piena regolarità dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, esercitata – a loro dire – sulla base di un’autorizzazione legittimamente rilasciata.A seguito dell’ordinanza comunale che disponeva la cessazione immediata dell’attività, i gestori hanno presentato ricorso al TAR della Campania.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto la richiesta di sospensione avanzata dall’associazione, bloccando temporaneamente l’efficacia del provvedimento del Comune.La discussione di merito è stata fissata per il 28 ottobre 2025, data in cui verranno valutate le posizioni delle parti e la legittimità delle misure adottate.Il Comune, secondo quanto si apprende dagli atti, ritiene che l’attività svolta nel club ricreativo vada oltre i limiti consentiti dalla normativa locale, mentre l’associazione insiste sulla correttezza formale e sostanziale del proprio operato, sostenendo di operare nel rispetto delle disposizioni vigenti.Nel frattempo, l’attività potrà proseguire in virtù della sospensiva concessa dal TAR, in attesa della sentenza definitiva.

Il caso ha acceso i riflettori su un tema ricorrente: il difficile equilibrio tra regolamentazione amministrativa e iniziativa privata, soprattutto in ambiti come quelli dell’associazionismo e della somministrazione.

