Sarno – È stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione un uomo di 45 anni, residente a Sarno, per reati legati alla produzione e detenzione di materiale pornografico coinvolgente un minore.La sentenza è stata pronunciata dal Gup del Tribunale di Ancona, al termine di un procedimento che ha preso in esame una vicenda grave avvenuta nel 2024 ad Ascoli Piceno.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo aveva intrattenuto contatti illeciti con un minore, instaurando un rapporto via chat che ha portato alla produzione e conservazione di materiale a sfondo sessuale.Il caso rientra in un quadro più ampio di abusi online, fenomeno purtroppo in crescita e reso ancora più insidioso dalla facilità di accesso agli strumenti digitali.

Il giudice ha riconosciuto la piena responsabilità dell’imputato, evidenziando la gravità dei comportamenti e sottolineando i rischi a cui sono esposti i minori nelle interazioni virtuali.I FATTI
Secondo le indagini della Polizia di Stato, l’uomo, sotto falso nome, avrebbe adescato una vittima di 11 anni tramite il videogioco online “Fortnite”.Ottenuta la fiducia del bambino, il 45enne spostava il contatto su Skype, ed è qui che, attraverso delle videochiamate, avrebbe iniziato a esporsi in situazioni a sfondo sessuale, coinvolgendo successivamente anche il bambino.
Alla vittima, infatti, sarebbe stato chiesto di inviare foto senza vestiti.Circa venti giorni dopo la denuncia, gli agenti di polizia, con mandato di perquisizione emesso dalla Procura di Ascoli Piceno, sequestrarono nel Comune di Sarno, a casa dell’uomo, dispositivi contenenti undici filmati pedopornografici e numerose immagini di minori coinvolti in atti sessuali.

