La piaga del commercio abusivo e dei marchi contraffatti è difficile da frenare. Gli ambulanti che mettono in vendita cianfrusaglie o prodotti “paralleli” c’erano, e ci sono ancora, a Castellammare di Stabia. Colpa di un sistema chiamato Stato che “accoglie” gli migranti e poi li lascia a loro stessi. Sono pochissimi quelli che riescono ad integrarsi, altri finiscono per strada, delinquono. In città spesso vengono eseguiti controlli, uno degli ultimi in via Bonito. A mettere a segno il blitz i Vigili Urbani. Scene già viste. L’extracomunitario accerchiato, setacciato dagli uomini della municipale, la mercanzia raccolta nei sacchi, le urla dell’uomo che chiede aiuto. Arriva un connazionale. Si avvicina all’auto riesce a prendere un sacco e scappa. Durante la fuga perde per strada vari oggetti, prontamente raccolti dallo sciacallo di turno. Nel frattempo alcuni curiosi si avvicinano, altri si fermano in scooter e in auto iniziano a riprendere l’intervento, dando via allo show e, come ormai succede in epoca social prontamente postato su Tik Tok.





















