Una partita di calcetto è sfociata in una violenta aggressione. La vicenda, mercoledì pomeriggio, nel campo sportivo di via Tertulliano, nel Rione Traiano, quartiere Soccavo. In campo due squadre di adolescenti poi, forse per un gol da convalidare o per uno spintone, è scoppiata una lite. Un ragazzino si arma la mano con una chiave, come quelle dei ciclomotori e la conficca nel cranio dell’avversario. Una scena raggelante, il 12enne seppur ferito non perde conoscenza. Soccorso dai genitori, che hanno assisto al tutto, viene trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo. I sanitari, dopo le prime cure, hanno disposto il trasferimento al pediatrico Santobono, dove il ragazzo è stato sottoposto a un intervento d’urgenza per estrargli la chiave dalla nuca, che aveva oltrepassato le ossa della testa ed è arrivata al tessuto cerebrale. Attualmente è ricoverato nel reparto di neurochirurgia, sotto stretta osservazione per scongiurare il pericolo d’ infezione.
Il ragazzino è vivo quasi per miracolo, conferma Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Azienda ospedaliera partenopea. Intervenuto ai microfoni di Radio Marte “Per fortuna il delicato intervento chirurgico è andato bene e lui sembra essersi ripreso subito, tanto che non è ricoverato in rianimazione ma in reparto“, ha continuato il direttore. Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato per ricostruire la dinamica dell’aggressione e identificare gli altri minorenni.





















