Le ultime dichiarazioni del presidente russo nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa sono raggelanti.
“Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo”. Ha detto Vladimir Putin. “I nostri militari forniscono corridoi sicuri per i civili”, ma “i neonazisti ucraini lo impediscono e stanno trattando i civili come scudi umani”, ha aggiunto. Nel corso della riunione è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo dei soldati russi caduti, poi ha sottolineato che le famiglie dei caduti riceveranno tutte le compensazioni previste, finanziarie ed assicurative. ll presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a incontrarlo. “Siediti con me per negoziare, ma non a 30 metri” di distanza, ha detto il leader, riferendosi alle recenti foto degli incontri di Putin con Macron e poi con Scholz al lunghissimo tavolo del Cremlino. “Io non mordo. Di cosa hai paura?”, ha detto Zelensky in conferenza stampa. Il presidente ucraino ha poi sottolineato che era sensato parlare dicendo che “Ogni parola è più importante degli spari”. Già nel corso di una lunga telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, Putin aveva messo in chiaro che la Russia «si fermerà solo in caso di completa smilitarizzazione dell’Ucraina». Una posizione che fa pensare a Macron che «il peggio deve ancora venire» e che Putin voglia «prendere il controllo di tutto il Paese». Mai venti di guerra soffiano così vicini su tutte le nazioni d’Europa dalla fine della seconda guerra mondiale.

