Il Comune di Castellammare di Stabia ha cacciato la società LUMIR dopo l’interdittiva antimafia. I cimiteri sono senza una società che gestisce i servizi di illuminazione votiva.  Un caos senza precedenti, causa quotidianamente di discussioni tra cittadini, che si ritrovano le tombe dei cari estinti senza illuminazione, incaricati della ditta che a singhiozzo figurativamente sono presenti all’interno dell’ufficio, che passano la “patata bollente” all’impiegato comunale, che dovrebbe fornire agli utenti spiegazioni esaustive in merito. Invece no, tutto si svolge in un clima teso, adirato, un rimpallo di responsabilità con al centro i cittadini impotenti. A tal proposito riceviamo e pubblicato la disavventura di un nostro lettore:” Stamattina sono stato al cimitero di Castellammare di Stabia, dove ho i miei cari defunti, e come spesso accade, ho trovato per l’ ennesima volta, la lampada votiva spenta. Non vi dico l’arrabbiatura che mi è venuta. Perché dovete sapere che venerdì scorso è successo la stessa cosa, ma avevo notato che mancava il completo portalampada e lampada. Andai all’ufficio preposto e l’ addetto della ditta preposto, mi chiese se avessi pagato il bollettino che dava diritto al servizio per l’ anno 2020. Dissi che non avevo pagato perché all’inizio dell’anno, il sindaco aveva messo un avviso, dove avvisava i cittadini, che a causa dei continui disservizi , e di conseguenza delle continue lamentele dei cittadini negli anni precedenti, per il 2020 i familiari dei defunti, non avrebbero dovuto pagare niente ed avrebbero usufruito del servizio lampade votive, gratuitamente. L’ incaricato della ditta preposta, non ha voluto sapere ragione e mi disse che se volevo usufruire del servizio, avrei dovuto pagare sia il riallaccio che il servizio per un totale di circa 38 € (23€ per il servizio + 15 per il riallaccio). Dopo aver fatto delle discussioni con l’ addetto, ho pagato in contanti la cifra chiestomi. Ora stamane, ritrovo di nuovo la lampada spenta, mi reco all’ ufficio preposto, e lo trovo chiuso. Però ho trovato un avviso chi mi diceva di recarmi in un altro ufficio, dove stava un impiegato comunale. Ho fatto la segnalazione di guasto ed ho chiesto ragioni del perché il servizio non fosse in uso, ed ho chiesto spiegazioni del perché di tutto questo. La risposta è stata di rivolgermi ai responsabili del comune e di fare presente a loro le mie lamentele. Chiaramente tutto questo, non è successo solo a me, ma tantissima gente. Ora pensate che c’ erano persone anziane che andavano a chiedere le mie stesse spiegazioni e, l’ufficio del cimitero li invitava ad andare a reclamare negli uffici comunali. Ho raccontato tutto questo per denunciare pubblicamente una situazione incresciosa che sta accadendo al cimitero di Castellammare di Stabia, da diverse settimane, e nessuno prende provvedimenti seri. Una vera banda di ………Io me lo auguro in rispetto di tante persone anziane, che vedono calpestate i propri diritti e vengono maltrattati verbalmente ogni giorno che vanno a reclamare”.