All’indomani dell’ordinanza regionale n.37 del 22 aprile 2020 che disciplina le aperture dal 27 aprile prossimo di esercizi di ristorazione, cartolerie, librerie, molti esercenti hanno deciso in Campania di non aprire le attività. Il delivery ( la consegna a domicilio), gli orari ridotti, le norme da applicare dettate dall’ordinanza non trovano consenso. Bar, pasticcerie, pizzerie, ristoranti lunedì, nonostante il via libera della Regione con prescrizioni igienico sanitarie dettagliate, limitate alle sole consegne a domicilio con prenotazione telefonica o online, non riapriranno. Non dovrebbe essere poi così difficile da capire con negozi, uffici, scuole chiuse,i bar ad esempio dalle ore 7 alle 14.00 a chi mai potranno consegnare il caffè? A queste problematiche si aggiunge l’aggravio delle spese, a 60 giorni dalla chiusura i tanto sbandierati sostegni economici non sono ancora arrivati. In città anche il noto ristorante -Mamma mia- ha deciso di tenere abbassate le serrande, spiegando in una nota la decisione:”Non lo faremo perché ci vogliamo bene e Vi vogliamo bene, c’è tanta voglia di riaccendere i motori, vorremmo farlo già stasera, ma noi teniamo a chi ci è stato sempre vicino… dai nostri collaboratori ai nostri clienti!!
NOI NON APRIAMO!! Non ci stiamo a questo giochetto chiamato Decreto!! Aprire per cosa? Per sostenere ulteriori costi a cominciare dalle nuove modalità di disinfestazioni? Per facilitare l’abbattimento delle Cig ai dipendenti? Oggi vengono dichiarati altri 3500 contaggi e noi dobbiamo rischiare insieme alle noste famiglie e ai nostri ragazzi di essere contaggiati? La verità è che questo decreto colmo di paletti, orari e obblighi servirà solo a far abbattere dei costi allo Stato!! Noi al momento così la pensiamo… se apriremo è per far respirare il locale, sentirci ancora vivi, ma ora non vogliamo dar “fastidio” agli altri…Non vogliamo essere presuntuosi… Ci Vogliamo bene e vogliamo bene a tutti Voi.




















