Nerone in corteo, tra la folla del sabato sera o al sole in villa comunale tra i bambini che giocano. Immagini che velocemente si sono trasformate in ricordi. In pochi giorni il cane, adottato da un’intera città, è rimasto solo. Lui e gli altri cani senza casa e padrone vivono grazie al sostegno di volontsri, commercianti e residenti. Adesso che, da una settimana, Castellammare vive in quarantena arriva l’appello dell’associazione Adda. “Senza il caos che ama tanto Nerone è molto triste, speriamo che i würstel e il latte che gli abbiamo mandato oltre la pappa gli risollevi un pò il morale. Uno spirito libero come lui, che ha sempre rifiutato una casa non può oggi, alla sua veneranda età, essere rinchiuso tra quattro mura e un giardino” spiegano gli animalisti. Ma non c’è solo Nerone. “Ci sono anche Neroncino, Varenne, Pacchianella e Chicco più o meno coetanei che vivono tra la villa e il lungomare” anche loro hanno bisogno del sostegno degli stabiesi. “Qualcuno ricorderà Peluche (Vincenzo) che è vissuto per ben 25 anni libero e felice ed è morto guardando il mare che amava tanto. Speriamo che al più presto tutto torni alla normalità e lui possa di nuovo aprire le manifestazioni. E che gli altri ritrovino presto i loro amici umani giornalieri. Se qualcuno è in zona ed esce per necessità non dimentichi qualche patè, wusterl e latte da allungare con una carezza ai nostri amici. La nostra pappa serale e qualunque cosa occorra non gli mancherà di certo nonostante la grave situazione”.
Castellammare, emergenza coronavirus gli animalisti: ‘Non dimenticate Nerone e gli altri amici’



















