Una brutta storia di violenza minorile arriva da Nola. Una comitiva di adolescenti si raduna nel centro commerciale Vulcano Buono, stanno per uscire quando vengono intercettati da un branco di ragazzini una dozzina circa che, spavaldi e sfrontati, cominciano a importunare le ragazzine del gruppo. Dai complimenti alle offese il passo è breve. A difesa delle giovani interviene un loro amico appena 15enne. Poche parole per cercare di domane l’ira verbale del branco che scatenano l’aggressione: 5 forse 6 delinquenti con furia e violenza fossernata gli si avventano contro, lo malmenano a sangue, colpendolo al volto, alla testa poi nell’aggressione uno del branco gli sferra una coltellata all’addome medio, penetrando nel grande omento, porzione del peritoneo, nella cavità addominale, per fortuna risparmiando la milza. La banda scappa via lasciando il ferito esanime a terra nel parcheggio. Sotto shock gli amici riescono a chiamare i soccorsi. L’equipe medica del 118 intervenuta sul posto lo ha stabilizzato prima del trasporto in codice rosso all’ospedale Cardarelli di Napoli. Ricoverato nella chirurgia d’urgenza le viene suturata una ferita lacero contusa alla testa poi in nottata per il rischio di emorragia interna viene sottoposto a un intervento chirurgico all’addome dall’equipe del dottor Maurizio Castriconi e gli viene effettuata una trasfusione. Il giovane, figlio di stimati professionisti di Cimitile, non è in pericolo di vita, la prognosi resta comunque riservata. Sull’inquietante episodio indagano i carabinieri su delega della Procura dei minori. Le prime tracce per identificare gli aggressori porterebbero nella zona delle case nuove del post terremoto a San Vitaliano.




















