Per tutti a Castellammare di Stabia era Bush – cespuglio- forse in riferimento alla sua capigliatura arruffata, origini marocchine si è spento nel reparto di rianimazione del San Leonardo, dove era ricoverato da circa un mese. L’uomo da molto tempo in città aveva  scelto la strada come dimora. Una storia la sua che accomuna tanti senzatetto: caduto nell’abuso di droga e alcool, aveva trovato un punto di riferimento, un equilibrio morale, quando riesce ad uscire dalla spirale dell’autodistruzione, in un gruppo di giovani e nella parrocchia dove dorme durante le fredde notti invernali. In un messaggio di cordiglio su facebook Pasquale Somma lo ricorda così:”La tua casa era la strada. Abbiamo provato a darti una casa ma non eri tipo da stare in casa. Abbiamo provato a mandarti a casa ma quella in Marocco a Casablanca non era più la tua casa. Tante volte ti abbiamo rialzato da terra ma tu cadevi sempre. Ci hai insegnato la compassione e la misericordia. Sei stato un pezzo importante per me e per tanti ragazzi che ti prendevano a cuore. Si facevano i turni per assisterti quando ti lasciavi coccolare. Starti accanto era bello. Era faticoso. È stata una vittoria. È stata una sconfitta. Per tanti eri Bush. Per molti un fenomeno da baraccone. Per tanti di noi un amico. Riposa in pace Saqi”. I funerali  si terranno oggi alle 9:00, nella sala dell’obitorio del San Leonardo. La salma di Saqi sarà rimpatriata in Marocco.