Comunicato stampa :Occupazione del potere e attacco alla democrazia, questa è l’amministrazione Del Giudice.con affermazioni false e pretestuose il presidente del consiglio comunale di Striano fa da scudo al Sindaco Antonio Del Giudice ed all’Assessore Antonietta Boccia, fissando la prossima adunanza alle ore 11:00 di lunedì 7 ottobre 2019 e negando l’autorizzazione alle riprese video ed alla diretta streaming.Tutto è iniziato con l’omissione dall’ordine del giorno del tema delle 9 (nove) interrogazioni formulate dal gruppo consiliare EsserCi, evidentemente il testo delle interrogazioni è sconosciuto al presidente del consiglio comunale, Francesco D’Andrea, ed ha riscontrato superficialmente una legittima doglianza del gruppo di minoranza affermando che “l’illustrazione dei punti all’ordine del giorno sia più che esaustiva”; in realtà nasconde ai cittadini i temi delle 9 (nove) interrogazioni e della mozione di sfiducia all’assessore Antonietta Boccia, così sintetizzate nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale:

10) Mozione Consiglieri di Minoranza

11) Interrogazioni consiliari

È evidente la violazione degli obblighi d’ufficio del presidente del consiglio comunale.

Il gruppo di EsserCi ha poi chiesto che il consiglio comunale venisse slittato almeno alle ore 18:00 per non intaccare l’attività lavorativa di tutti e per consentire la partecipazione dei cittadini giustamente impegnati nel proprio lavoro.

La risposta del presidente del consiglio comunale, Francesco D’Andrea, non si è fatta attendere, “lo stesso (ndr il consiglio comunale) è stato fissato in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti” ”, a significare che il suo ufficio ha chiesto a tutti i partecipanti al consiglio comunale se fossero impegnati nel proprio lavoro durante l’orario che si intendeva fissare.

Ebbene l’affermazione sottoscritta dal presidente del consiglio comunale, Francesco D’Andrea, è FALSA poiché, seppur si può presumere che la disponibilità a celebrare il consiglio comunale alle ore 11:00 sia stata chiesta ai consiglieri comunali di maggioranza ed al sindaco, la stessa domanda non è stata posta ai consiglieri comunali di minoranza, così attuando una condotta chiaramente di parte, dimentico che la sua carica impone una condotta di garanzia per tutti i consiglieri comunali, non solo per quelli di maggioranza, e che con tale condotta, per quanto affermato, si violano gli obblighi del suo ufficio.

I diversi argomenti all’ordine del giorno potevano essere pre-trattati nelle commissioni consiliari, istituite ed ad oggi mai convocate, confermando lo schema tipico di questa amministrazione nell’evitare qualunque confronto sulle politiche del paese, alla ricerca di un consenso bulgaro e privo di qualsiasi sindacato sulle iniziative dei poteri forti esterni al consiglio comunale.

Le giustificazioni espresse dal presidente del consiglio comunale, con il protocollo n. 11960 del 3 ottobre 2019, non trovano alcun riscontro nella realtà ma celano l’imbarazzo per le risposte alle interrogazioni formulate dal gruppo consiliare EsserCi e il timore del dibattito sulla mozione di sfiducia dell’assessore Antonietta Boccia; questo sì è il vero motivo per cui il consiglio comunale deve svolgersi durante l’ordinario orario lavorativo di tutti gli italiani.

A nulla vale il buon proposito, chiaramente per il futuro remoto, di dare corso alla diretta streaming delle sedute consiliari: il gruppo consiliare EsserCi ne ha fatto richiesta ed il presidente del consiglio comunale, Francesco D’Andrea ha ritenuto di non autorizzarla, contraddicendosi ancora.

È evidente che non si vuole dar voce al dissenso per evitare di trovarsi nell’imbarazzo di dare risposte impopolari e di non riuscire a giustificare certe condotte indegne.

Non perde l’occasione il presidente del consiglio comunale di mandare una frecciata al gruppo di minoranza chiedendo una disponibilità di tempo “a qualsiasi ora del giorno della notte” dei consiglieri comunali ma manca di verificare la presenza negli orari d’ufficio presso la casa comunale degli assessori e di accertare se gli stessi frequentano l’ente solo fuori dagli orari di lavoro; il gruppo consiliare EsserCi è già a conoscenza dei tempi di lavoro degli assessori presso l’Ente nei primi 120 giorni e consiglia al sig. Francesco D’Andrea di fare i conti prima in casa propria poiché l’attività politica svolta dell’amministrazione Del Giudice è testimoniata solo dai suoi continui selfie.

Viste le vuote giustificazioni del presidente del consiglio comunale, Francesco D’Andrea, il silenzio colpevole del Sindaco, Antonio Del Giudice, il gruppo consiliare EsserCi, in persona dei suoi rappresentanti, avv. Nando Rendina e geom. Ulrico Gravetti, hanno espresso il proprio dissenso rispetto alle scelte fatte e per la violazione delle previsioni del regolamento delle adunanze, hanno deciso di ritirare dall’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, fissato per il 7 / 8 ottobre 2019 ore 11:00, le 9 (nove) interrogazioni con risposta orale formulate e la mozione di sfiducia all’assessore Antonietta Boccia, rassicurando che tutto quanto sarà riproposto immediatamente dopo per il prossimo consiglio comunale.

Come atto di protesta verso una condotta miope e priva di qualsiasi giustificazione, i consiglieri comunali del gruppo EsserCi non saranno presenti al prossimo consiglio comunale e procederanno nelle sedi opportune per far rilevare l’illegittimità di una condotta provocatoria, pretestuosa, finalizzata esclusivamente a sottrarre la maggioranza dalla vergogna del dibattito sui propri fallimenti, dal confronto e dell’assunzione delle responsabilità, rispetto a condotte discutibili e immorali.