Il malcontento dell’utenza legato al servizio d’illuminazione votiva all’interno del cimitero di via Napoli continua malgrado le ripetute segnalazioni. Una problematica che si trascina da tempo e non troverebbe risoluzione sopratutto per chi ha pagato e trova le cosiddette luci eterne davanti alle tombe spente. In alcuni casi addirittura l’impianto elettrico non sarebbe mai stato realizzato. Un disservizio che si protrae da mesi dovuto non a un distacco per morosità ma probabilmente per la mancanza di un accurato servizio di manutenzione. Il Comune ha provveduto circa cinque mesi fa alla cessazione della gestione dell’appalto tra la Lux Perpetua e l’ente. La società gestiva l’illuminazione del luogo dell’eterno riposo con una proroga ventennale, grazie a un contratto di concessione risalente al 1940, con durata trentennale, rinnovabile poi tacitamente, nella più assoluta illegalità e contro ogni tipo di normativa vigente. Per ovviare ai disagi legati alla mancanza di una ditta, Palazzo Farnese si sarebbe impegnato a impiegare un operaio elettricista dal settore lavori pubblici affinchè intervenisse in merito ai disservizi segnalati, in attesa dell’espletamento della nuova gara d’appalto. Una soluzione adottata in teoria ma evidentemente non in pratica.
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