COMUNICATO STAMPA CGIL NAPOLI : Abbiamo appreso da fonti giornalistiche che alcuni giorni fa il Presidente della Regione CAMPANIA ,on. Vincenzo De Luca, si è incontrato con l’A. D. della Fincantieri ,dott. G. Bono. Nell’incontro l’A.D. Di Fincantieri ha ribadito che il futuro produttivo dello stabilimento di Castellammare per i prossimi anni riguarderà la costruzione di traghetti e nulla più. A questo punto i lavoratori del cantiere possono stare tranquilli. La Cgil di Napoli e regionale sono di parere opposto perché se così è il futuro produttivo del cantiere si rischia se non la chiusura un sicuro ridimensionamento produttivo ed occupazionale. È chiaro che così si dà spazio ad altri progetti ed ad altri soggetti interessati all’area del cantiere. Le esternazioni sulla stampa servono a poco e bene farebbe il Presidente De Luca a convocare le OOSS che da tempo chiedono di discutere di Fincantieri Castellammare. Nel passato molti sono stati i traghetti prodotti a Castellammare e non di piccole o medie dimensioni ma di 230 metri ed oltre. Facendo però solo i traghetti e non navi il cantiere rimarrebbe di supporto o di seconda fascia . E tutto questo proprio quando la concorrenza ,anche interna , è altissima . Vogliamo ricordare l’acquidizione di STX con i suoi cantieri dotati di infrastrutture al top e tecnologie avanzatissime e con 5000 dipendenti. Ecco perché sono necessari importanti investimenti. Il bacino a questo punto si fa’ o non si fa’ Presidente De Luca? Per noi sarebbe una scelta coraggiosa e di lunga prospettiva. Lo studio di fattibilità fu fatto negli anni passati. Ci sono due proposte perché non si prendono in considerazione? Dieci anni fa fu stipulato un piano che andava in quella
direzione oggi non resta più nulla ma noi abbiamo l’obbligo di stabilire nuove strategie e nuove certezze sui carichi di lavoro, sulla missione produttiva e soprattutto sugli investimenti. Il cantiere pur avendo strutture obsolete è il cantiere più produttivo e oggi bisogna gettare le basi per la sua salvaguardia. È evidente a tutti che senza il sito di Castellammare non esiste più la cantieristica a Napoli ed in Campania. La Cgil di Napoli e della Campania.



















