Il personale della SO.G.E.T. dovrebbe presto bussare alle porte dei cittadini stabiesi per svolgere (come si legge da manifesto) un censimento sul territorio comunale di locali ed aree scoperte, adibite a qualsiasi uso, per la verifica ed il controllo dei cespiti soggetti ai tributi comunali. Perchè scrivere censimento visto che con tale termine si va ad indicare “un calcolo” generale della popolazione, e delle abitazioni, ed è una delle principali rilevazioni statistiche affidate all’Istat? La realtà è che questo ” monitoraggio” serve a scovare gli eventuali evasori delle imposte sugli immobili e sui rifiuti (Ici e Tarsu). Chi saranno i “controllori” degli evasori stabiesi? I dipendenti, preposti, si recheranno dai cittadini chiedendo di entrare nelle abitazioni per effettuare le misurazioni dell’immobile; cosa assolutamentamente inammissibile perchè:
1) non vi è alcun obbligo di far entrare sconosciuti in casa; vedi art. 14 “inviolabile” il domicilio considerandolo una sorta di estensione della libertà personale (art. 13). Infatti la Carta fondamentale prevede, in sostanza, le stesse tutele per la libertà individuale e per la libertà di domicilio, stabilendo che le ispezioni, le perquisizioni, o i sequestri non possono essere eseguiti presso il domicilio se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
2) Ancor più perché sono di pubblica fede gli atti notarili, catastali e anagrafici in possesso della Pubblica Amministrazione e quindi sufficienti per determinare i tributi; cosa che il Comune può benissimo fare attraverso gli impiegati predisposti a questa mansione.
Ma chi è la Soget? E’ una Società di Gestione Entrate e Tributi con sede a Pescara.
Il suo operato è finito nell’occhio del ciclone per i metodi e i modi con cui vengono eseguiti gli accertamenti; dai comportamenti arroganti assunti dal personale addetto, ai numerosi errori di dati trascritti dagli stessi che hanno procurato ai cittadini danni di natura economica e morale, rimediabili solo con ricorsi alle autorità competenti. Il caso più eclatante, oltre a quelli di Teramo, Pratola Serra, Taranto, Torre Annunziata, Sarno, Angri, Sapri ecc. è Salerno con 19.000mila accertamenti sbagliati a cui seguirono ben 11.000 rimborsi che fecero affermare persino all’ex Sindaco ed ora governatore Vincenzo De Luca: “Alcune azioni della Soget a carico dei cittadini salernitani sono inaccettabili e vessatorie; (Ai cittadini fu offerta assistenza legale gratuita dall’associazione “La Nostra Libertà”).
Allora, a monte di tutti questi elementi oltre all’aggravio di spese, che comporterà questa esternalizzazione di servizio, non era meglio che il Comune restasse in possesso della sua potestà di accertamento e di dialogo con il contribuente?.




















