Tempo di elezioni a Castellammare, e a fare il punto della situazione è il noto attore stabiese Gaetano Amato. Ecco le sue parole, pubblicate sul suo profilo Facebook:
“La campagna elettorale a Castellammare non è entrata ancora nel vivo e già si può capire che succederà.
Stanchi dei partiti, ecco che si prospettano una serie di liste civiche con dentro quelli che una volta erano nei partiti. È partito il partito ed ecco che arrivano i partitari. E comincia l’accozzaglia. Il centro che si sposta a destra, occupata già da una destra che si sposta a sinistra, con la sinistra che non sa più dove cazzo posizionarsi, al punto da essere in serie trattative con la destra e con il centro. Formano i poli, polo sud e polo nord, la ve mannasse! I movimenti, che più che muoversi dimostrano quanto sia una stronzata l’uno vale uno. Tanto è vero che tre uno non sono valsi un uno, che non gli ha dato l’autorizzazione. Vado io, vai tu, siamo forti… Eran trecento eran giovani e forti… e sono morti! Sindaco e giunta avranno stipendio dimezzato grazie alle azioni del precedente sindaco. Oltre a dimezzare tutto il dimezzabile per la città, ha dimezzato anche se stesso e i suoi compartecipi al banchetto. E pare che qualcuno premetta a un suo personale gradimento chi dovrà essere il candidato. Intanto vengono fuori brogli su brogli (a quanto leggo, la città è nell’elenco dei comuni da tenere d’occhio ed eventualmente commissariare per infiltrazione camorristiche). E chi sono i nomi nuovi? Basta andare a vedere i vecchi. La politica stabiese è come dorian gray… più si è vecchi e più diventano giovani, nuovi. Il nuovo che avanza, che poi non si è capito ancora che avanzano. Tutto quello che potevano fare lo hanno fatto. Avanzi niente? No. E allora che vuò? Ognuno è farmacista e tiene la ricetta. Ma non eravate già i medici degli anni addietro? Nientemeno o malato è muorto in mano a voi e ora cacciate la ricetta? Ricettatori!!!! C’è chi se n’è andato da Castellammare e ora posta foto “la mia città”. C’è chi pensava di correre ancora e sta correndo inseguito dai giudici. C’è chi fa il gioco dei quattro cantoni e non riesce a trovare dove posizionarsi. Ma tengono la ricetta. Tutte cose concrete? No, supposte! Supposte per tutti. Nuovo giro nuova corsa, e quando si fermerà pure quest’altra giostra, eccoli pronti a portare altre ricette, sempre gli stessi farmacisti. Cu sti ricette mmane. Mai applicate. Sarà che la calligrafia dei medici è notoriamente illeggibile e non hanno capito cosa c’era scritto. E probabilmente nemmeno i cittadini stanno capendo cosa c’è scritto in quelle ricette, e a furia di non capire… o muorte torna a murì.”




















