Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, dove a bandire le tavole dei cenoni in tutte le case delle famiglie italiane, sarà il pesce, le forze dell’ordine saranno chiamate,quotidianamente,a svolgere vaste operazioni per il monitoraggio nel settore della sicurezza alimentare e dei prodotti tipici natalizi per combattere e vietare l’immissione,nella filiera alimentare, di prodotti la cui pesca è proibita da severe norme o,cosa ancora più grave,al controllo di alimenti scaduti o mal conservati. E’ di oggi la notizia dell’operazione messa in atto dagli uomini della Guardia di Finanza di Castellammare che ha portato al sequestro di 70 chili di datteri di mare. A finire nella rete dei militari un uomo di 45 anni del luogo. Durante un’ispezione, nel popolare rione ” Acqua della Madonna”, all’interno di un garage sono stati rinvenuti settanta chili di datteri non tracciati e di dubbia provenienza, stoccati in una vasca. La pesca di questi molluschi è vietata per legge perchè molto invasiva e distruttiva nei confronti degli ambienti e dei litorali rocciosi che li ospita ma il business che alimenta, sopratutto in questo periodo, è infinito. Basti sapere che il costo sul “mercato nero” per un kg di prodotto è di circa 100 euro: l’oro del mare potrebbe essere la definizione giusta considerando l’elevato costo.I datteri di mare sequestrati sono stati distrutti per affondamento in alti fondali, l’uomo denunciato.




















