Tanto campo ma anche turista. Tutto questo è Salvatore Ciullo. L’allenatore della Juve Stabia si è subito ambientato a Castellammare. Uomo del Sud, nato a Taurisano, inPuglia. Per lui la panchina delle Vespe vale quasi quanto quella della Juventus. “E’ un privilegio poter allenare questa squadra”, ha detto nel giorno della sua presentazione a metà luglio. E siccome l’avventura è di quelle importanti, Ciullo vuole viversela tutta, fino in fondo. Tanto lavoro sul campo di Casola e anche i primi consensi arrivati dopo le tre partite di coppa Italia.
Poi, però, nel tempo libero Ciullo diventa turista. Qualcuno l’ha visto girare per le strade diCastellammare. Il tecnico l’ha fatto anche in scooter, passando anche inosservato per via del casco. Un po’ come qualche anno ha fatto Eziolino Capuano. Famosissimi i suoi giri in motocicletta notturni. Ciullo, in questo primo mese stabiese, ha già visitato la cattedrale di Castellammare e la basilica di Pozzano. Anzi, quest’ultima è stata una delle prime tappe dell’allenatore visto che la maggior parte della squadra e lo stesso Ciullo alloggiano in un albergo di via Panomarica.

Il tecnico è un uomo di fede. In tutte le squadre in cui ha allenato durante le partite ha sempre stretto tra le mani un rosario bianco. Un rito fisso perché Totò Ciullo oltre a conservarlo lo bacia anche. Gesto che ha riproposto anche a Castellammare, nell’esordio di Tim Cup col Melfi.
Fonte Resport24.it





















