Le Vespe, in dieci, battono arbitro ed Aversa Normanna con una prova di gran spessore. Bombagi e Nicastro da incorniciare.
Contro un arbitraggio mediocre ed un’Aversa bene organizzato, la Juve Stabia tira fuori gli artigli e stavolta non fallisce il colpo.
Al Menti, le Vespe passano per 3-2 dopo una gara dura, viziata dall’espulsione alquanto discutibile di Maiorano per un presunto fallo di mano in area. I gialloblù, avanti grazie ad un goal di Gammone, si ritrovano con un uomo in meno ed un rigore contro, da cui nasce il pari dei normanni.
La squadra di Savini, però, non molla, sa che c’è un unico risultato a disposizione. E così, Bombagi, ben imbeccato da un corner di La Camera, centra il nuovo vantaggio di testa. Sembra rinato il centrocampista calabrese che distribuisce palloni e si sacrifica in più ruoli durante i 90 minuti (da mezz’ala, a centrocampista arretrato, ad esterno, ndr).
In inferiorità numerica, le Vespe devono concedere qualcosa e l’Aversa non resta a guardare buttando dentro il 2-2 a mezz’ora dal termine.
Ma Nicastro e compagni, nonostante il duro colpo, ritrovano la forza di reagire. Savini mischia le carte, gettando nella mischia Caserta e Carrozza (buona prova la sua, ndr) al posto di Gammone e Gomez.
Nicastro, dopo aver disputato un’ottima gara sugli esterni, passa prima punta ed è dalla sua testa che arriva lo splendido goal del 3-2 che premia la tenacia ed il carattere della squadra di Savini e, soprattutto, da il giusto merito ad un ragazzo che, con enorme professionalità, ha preso il coraggio tra le mani superando il grave lutto subito e lanciando la Juve Stabia in zona play off. Complimenti a lui.

Fonte Stabia1907.it




















