(di Genny Manzo) Castellammare di Stabia – E’ posizionato proprio all’ingresso del cantiere dove, per quasi vent’anni e fino a qualche mese fa, ha lavorato come operaio specializzato esterno. Andrea Lambiase, operaio dell’ex indotto Fincantieri, è indesiderato dall’azienda con sede a Trieste e indesiderato in tutti i cantieri navali del gruppo Fincantieri. Uno stato dei fatti che, tuttavia, sta conducendo l’uomo in una pericolosa spirale mentale, che abbiamo il dovere di riportare. “Qualcuno mi dica perché sono indesiderato o mi ammazzo”, è questo il drammatico appello di Lambiase, alla direzione aziendale del gruppo navale dell’AD di Fincantieri, Giuseppe Bono. “Ho provato in ogni modo a conoscere le ragioni di questo rifiuto, anche attraverso il mio legale di fiducia che ha scritto una lettera alla direzione generale della Fincantieri. Nessuna risposta per un operaio, che ha dato tanto alla Fincantieri, in quasi vent’anni di lavoro. Ho dei figli e una moglie da portare avanti, ho bisogno di lavorare. Ho subito il distacco della corrente elettrica, andiamo avanti con gli aiuti che prendo alla Caritas”. Una situazione estrema dove, Fincantieri, non risponde neanche a noi e si cela dietro un “no comment” di circostanza: “Non siamo autorizzati a rispondere”




















