Castellammare di Stabia. Una cartella esattoriale per una visita sostenuta al pronto soccorso nel 2013. La stangata è servita. Sono mille i pazienti a cui l’Asl Napoli 3 ha riservato lo “scherzetto” e il numero sarebbe destinato a crescere. In queste ore gli avvisi di pagamento sono stati notificati agli stabiesi ai pazienti che hanno effettuato visite e controlli al pronto soccorso del San Leonardo di Castellammare. Cartelle esattoriali che hanno suscitato non poche proteste tra i cittadini, in questi giorni giunti all’ospedale per un chiarimento della direzione sanitaria. Il dado però è tratto. Forse solo un ricorso consentirebbe di non pagare la cifra indicata dal bollettino Equitalia. Parliamo di cinquanta euro tondi tondi, che i pazienti devono pagare per essersi sottoposti a controlli nell’ospedale stabiese. Al momento sono state notificate solo le cartelle relative alle visite del 2013. I fatti stanno più o meno così: i pazienti che si recano al pronto soccorso per una qualsiasi emergenza dovrebbero pagare un ticket proprio di 50 euro (come stabilito da una legge regionale in Campania) per i codici bianchi, vale a dire i casi meno gravi. Un modo anche per evitare l’ingolfamento di un reparto sempre più affollato e in piena emergenza personale. In realtà sono proprio i pazienti meno gravi a creare situazioni di disagio. Vale a dire coloro che si rivolgono ai medici del pronto soccorso per fastidi alle orecchie oppure una forma influenzale. Proprio in questi casi (classificati nel gergo ospedalieri codici bianchi) hanno l’obbligo di recarsi presso l’ufficio ticket dello stesso ospedale ed effettuare il versamento della cifra di 50 euro esibendo il referto rilasciato dal pronto soccorso. Cosa che non accade quasi mai. E allora l’azienda sanitaria non ci ha pensato su due volte a mettere in pratica una vera e propria task force e avviare controlli incrociati. Tutti i codici bianchi sono stati quindi verificati e nella maggior parte dei casi i pagamenti non erano stati effettuati. Al momento sono state inviate le cartelle relative al 2013, ma sarebbero in corso accertamenti anche per le visite (rimaste evase) per l’anno 2014 e via via anche il 2015 ancora in corso. Una chiara strategia dell’Asl Napoli 3 e della direzione sanitaria del San Leonardo, volta non solo a recuperare crediti persi ma anche a evitare sovraffollamenti. Quindi è un monito soprattutto per il futuro. Chi si presenterà al pronto soccorso è avvisato: dovrà pagare il ticket oppure, per i casi meno gravi, potrà tranquillamente rivolgersi al proprio medico curante, così da ingolfare ancora meno l’ospedale di Castellammare. Del resto è uno dei problemi maggiori del San Leonardo, proprio in questi giorni interessato da un’emergenza senza fine. Nel frattempo i pazienti “stangati” protestano e sono pronti a fare ricorso. Molti sostengono di non essere a conoscenza dell’obbligo di legge. (Daniele Di Martino – Metropolis)






















