Armi e munizioni a casa di due consiglieri indagati nella maxi inchiesta sul cimitero pompeiano denominata «Terra Santa» che vede indagate 17 persone, tra cui l’ex sindaco Claudio D’Alessio.
La scoperta è stata fatta dagli agenti del Commissariato di polizia di Pompei che hanno sequestrato pistole e proiettili a casa di Ciro Serrapica, ex presidente del consiglio comunale di Pompei, e di Attilio Malafronte, attuale consigliere.
Nella cassaforte di proprietà di Serrapica sono state sequestrate 10 cartucce per pistola del tipo calibro 12, illegalmente detenute.

In via cautelativa, i poliziotti hanno sequestrato amministrativamente una pistola automatica di marca Beretta calibro 7,65, completa di 2 caricatori, oltre a 100 cartucce dello stesso calibro, legalmente detenute.
Sopra all’armadio della camera da letto di Malafronte, invece, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un fucile marca Breda calibro 12, una canna per fucile marca Beretta calibro 12, nonché 30 cartucce uso caccia a piombo spezzato calibro 12 ed una cartuccia calibro 12 a piombo intero.
Una pistola Beretta calibro 7,65, con 10 colpi nel caricatore, custodita all’interno del comodino della camera da letto, oltre a 4 fucili per uso caccia e ben 735 cartucce, di cui due a pallettoni calibro 12 ed una a palla singola, sono state sequestrate dagli a carico di Natale Villani, altro indagato.
I poliziotti hanno accertato che tre cartucce, di cui 2 a pallettoni calibro 12 ed una a palla singola del medesimo calibro, erano detenute illegalmente.
Fonte: IL MATTINO



















