di TIZIANO VALLE

Il sindaco si traveste da Grinch e rovina il Natale degli stabiesi: niente musica in strada il giorno della vigilia e durante le festività. Una decisione arrivata, secondo il «perfetto spirito natalizio» del Grinch, proprio a poche ore dal via alle feste. Precisamente alle 19.02 del 23 dicembre. E’ in quel preciso istante che dalla posta elettronica della segreteria del primo cittadino arriva la rettifica all’ordinanza di divieto per brindisi e musica in strada comunicata precedentemente solo per la vigilia di Capodanno. Un’ordinanza che già di per sé era un paradosso perché liberalizzava brindisi e musica per il 24 e li vietava a partire dal 31 dicembre fino al 6 di gennaio. “Per mero errore materiale è stata indicata la decorrenza dalle ore 8 del 31 dicembre 2014 che si rettifica come segue: dalle ore 8 del 24 dicembre 2014” – si legge sul comunicato del Comune. In pratica da oggi fino all’epifania niente musica in strada e dal 31 sarà impossibile anche brindare.
Parlare di confusione è quasi un eufemismo, considerando che soli pochi giorni era state firmate le autorizzazioni per l’installazioni di postazioni musicali nei pressi di tante attività commerciali, soprattutto del centro cittadino. Diversi esercenti, infatti, hanno anche già pagato la Siae e anticipato i soldi ai dejaay che oggi dovrebbero suonare per le strade di Castellammare. Quindi cosa accadrà oggi, considerando che l’ordinanza del sindaco è stata comunicata solo poco dopo le 19 di ieri sera. Il rischio che dopo i falò dell’Immacolata possa consumarsi l’ennesimo flop dell’amministrazione comunale è decisamente forte. Bar e locali questa mattina sono pronti a piazzare le posizioni musicali ma stando all’ordinanza del comune rischiano multe fino a 500 euro e dai 3 ai 5 giorni di chiusura.
Il sindaco Nicola Cuomo non ha brillato certamente per tempismo e c’è anche chi dietro questo balletto “brindisi e musica sì”, “brindisi e musica no” ci sia una motivazione politica, o meglio una ripicca. Nei giorni scorsi, infatti, a sensibilizzare l’amministrazione sulla possibilità di “liberalizzare” la musica in città durante le festività natalizie era stato il dissidente Michele Migliardi. Il consigliere, eletto tra le file del Pd ma passato ormai nel Gruppo Misto, è stato uno dei più critici nei confronti dell’amministrazione comunale. Cuomo contava di recuperarlo prima della convocazione in aula per il voto al bilancio del 22 dicembre. Migliardi però è rimasto fermo sulla sua posizione e guarda caso l’ordinanza anti brindisi e musica è stata firmata solo il 23 dicembre. Un caso? Forse sì, ma in questo periodo di totale confusione non si sa mai e non sarebbe da escludere una ripicca politica.
Dopo il divieto imposto dall’amministrazione comunale quindi nella giornata di oggi, e fino all’Epifania, non dovrebbero esserci postazioni di musica tra le strade di Castellammare di Stabia, soprattutto all’esterno delle attività commerciali. Sarà così? Probabilmente no, anche perché in tanti si erano già organizzati con tanto d’autorizzazione del Comune e per il sindaco Cuomo c’è il forte rischio di mettere in fila un altro flop dopo quello dei falò dell’Immacolata.




















