di Genny Manzo
Castellammare di Stabia – Potremmo attendere altri 20 giorni per capire se, il sindaco Cuomo, avrà approvato il Bilancio Stabilmente Riequilibrato con una maggioranza ristabilita (e in ottima salute) o si tornerà alle urne alla prima tornata utile. E’ questa l’indiscrezione, appena trapelata che, all’indomani del Santo Natale, non porterebbe nessun “dono” per il sindaco Cuomo verso la sfiducia e la sua ormai sfiduciata giunta. “Mi dovranno convincere”, aveva dichiarato, proprio in anteprima a Stabia24 . Probabilmente, e ancora una volta, sarà lui a dover convincere. Ma cosa succederà adesso? Subito! Il sindaco Cuomo, ha due strade politiche da percorrere per cercare di prendere tempo e restare “attaccato” alla sua poltrona sindacale. Quali? Subito! Dare le dimissioni o, più improbabile, farsi “giustiziare” nell’aula del pubblico consesso nella giornata di domani. Ebbene, da fonti molto accreditate, Cuomo – come fece il suo predecessore – potrebbe scegliere la strada dell’attesa, fino all’ultimo centesimo di secondo della giornata di domani, prima di dichiarare nell’aula del Consiglio Comunale “Falcone e Borsellino” le proprie dimissioni e la ricerca di una nuova maggioranza politica, magari attraverso il rimpasto o l’azzeramento di giunta (ipotesi che non piace né ai Ioviniani e né ai Corradiani). I classici 20 giorni, con diffida del Ministero (che potrebbe decidere di “sciogliere” comunque il Consiglio Comunale), per cercare di recuperare, attraverso scelte politiche concrete, una maggioranza che ha perso, nei fatti, da circa tre mesi. Ci riuscirà? Ah, saperlo! Quello che noi sappiamo è che, tuttavia, la minoranza di cdx e csx (ormai diventata maggioranza) è compatta a 10 consiglieri, i tre dissidenti: Melisse, Migliardi e Zingone, anche loro decisi e compatti nella loro azione politica, starebbero valutando di “disertare” l’aula facendo mancare il numero legale alla seduta consiliare. Un colpo di scena politico che, tuttavia, porterebbe allo scioglimento “silenzioso” dell’amministrazione Cuomo e senza passare per il via.





















