Tre vittorie, dieci pareggi e tre sconfitte, dodici reti fatte e quindici subite: è questo l’identikit del Melfi di mister Leonardo Bitetto, una squadra che è pronta a vendere cara la pelle ed a ben figurare al cospetto della Juve Stabia di Pippo Pancaro. I lucani saranno un avversario da non sottovalutare, anzitutto perché è difficile batterli, poi perché l’atteggiamento tattico dei gialloverdi (il 4-3-3) attesta la spregiudicatezza di un team che si dimostra capace, se in giornata positiva, di poter mettere in difficoltà chiunque, nello scenario del girone C di Lega Pro unica.
Caturano e compagni, del resto, si sono dimostrati compagine difficile per tante big, specie in trasferta, tanto che delle tre battute d’arresto, due di queste sono arrivate al “Valerio” di Melfi (nei match contro Catanzaro e Vigor Lamezia), mentre l’altra sconfitta, più pesante, è arrivata a Lecce (4-1). Il Melfi è anche la squadra del campionato che ha pareggiato di più, segno che non è tanto semplice perforarla, anche se denota chiare difficoltà sul piano realizzativo. Tutti indizi che devono spingere la Juve Stabia a non fidarsi troppo del fatto di giocare in casa, al “Menti”, una partita sulla carta agevole, che tra l’altro arriva dopo la sconfitta con la capolista Salernitana. Occorre pazienza e determinazione per avere ragione del Melfi e, forse, stavolta più che in altre circostanze, alla Juve Stabia conviene evitare di mantenere un atteggiamento troppo “garibaldino”, con una impostazione tutta all’assalto, come è successo nelle passate esibizioni interne. Il Melfi ha le caratteristiche utili per creare grattacapi alla difesa termale, che tra l’altro dovrà scontare le assenze per squalifica di Migliorini e Contessa, due pedine essenziali finora nello scacchiere predisposto da mister Pancaro in questa stagione. Nonostante ciò, la Juve Stabia dispone di un potenziale tale da poter fare sua l’intera posta in palio, con i vari Cancellotti, Vella, Caserta e Ripa che, dopo essere stati tenuti in panchina a Salerno, possono sicuramente tornare utili e profondere il massimo delle energie, che occorrono per vincere una contesa importante in chiave classifica. La compagine di Castellammare non intende perdere troppo contatto dal vertice, quindi è lecito aspettarsi una grande prova d’orgoglio dopo lo stop dell’Arechi, nel turno precedente, che ha sancito la mini-fuga in vetta della Salernitana di mister Menichini.

FONTE: www.campaniagoal.it





















