di GAETANO ANGELLOTTI
Una madre disperata che ha scelto di privarsi di un rene pur di donare a sua figlia di 12 anni la speranza di una vita migliore. Il viaggio della speranza di Rosaria Alfano Scognamiglio e sua figlia Brigitte è partito da Sant’Antonio Abate ed ora ha fatto tappa al Bambin Gesù di Roma, dove state ricoverate per il tanto atteso intervento.

La piccola è nata con problemi ai reni e ben presto ha avuto bisogno della dialisi e da allora si è iniziato a pensare ad un trapianto. E’ stata proprio mamma Rosaria a risultare in possesso dei requisiti di massima compatibilità. L’operazione è riuscita perfettamente.
«L’intervento è perfettamente riuscito e il decorso post-operatorio per entrambe è iniziato bene – racconta zio Franco Alfano in esclusiva a Metropolis, in questi giorni a Roma per stare vicino alla sorella e alla nipotina – sin dall’inizio la funzionalità del rene trapiantato è stata buona, e nutriamo ottime speranze. Mia sorella ha fatto quello che qualsiasi genitore farebbe per un figlio, senza nemmeno pensarci».
Ma invece era da tempo che mamma Rosaria aspettava questo momento. A confermarlo sono anche le considerazioni che ha affidato al suo profilo Facebook in questi giorni, prima e dopo la difficile fase dell’intervento. «Cara Bry sono 12 anni che coltivo questo sogno. L’ho curato sempre, non bevo non fumo prendo medicine solo se strettamente necessario e oggi sono qui perché questo mio sogno si avveri.
Ecco, te lo dono con tutto il cuore. Custodiscilo, abbine cura sempre. Con tutto l’amore che posso. Ti voglio bene. Mamma!!!». E ancora: «Grazie a tutti quanti i miei amici per quanto mi sono stati vicini in questo viaggio unico e bellissimo, è stato come ripartorire per la seconda volta la stessa figlia, un’emozione inspiegabile. ma che comunque non auguro mai a nessuno!!!!!! Il peggio è passato e ora siamo forti più di prima!!!!! Un caro saluto a tutti!!!!!».
E poi quel “selfie” dolcissimo, che immortala mamma e figlia “per il viaggio più importante”. Quello verso Roma, verso una nuova vita.
FONTE: METROPOLISWEB.it

