di ALESSANDRA STAIANO

Rapina choc al Parco Azzurro, il complesso residenziale del quartiere Annunziatella nella periferia nord di Castellammare. Settemila euro “prelevati”, pistola in pugno, dalle tasche degli amministratori di condominio che avevano appena finito il giro di raccolta delle quote condominiali dei 150 appartamenti. Segno che chi è entrato in azione, è andato a colpo sicuro. Certo che il bottino non sarebbe stato affatto magro. Anzi.
L’episodio è avvenuto l’altra sera, intorno alle 19.30. I due amministratori di condominio, padre e figlio, avevano raccolto le quote condominiali e si stavano ritirando nel loro appartamento. Anche loro abitano nel parco. Mentre erano vicino all’ascensore sono stati avvicinati da una coppia di uomini. Entrambi con sciarpe e cappelli messi in modo tale da nascondere quanto più possibile il volto, così da non farsi riconoscere. Uno impugnava una pistola, non si è ancora chiarito se si trattasse di un’arma giocattolo alla quale magari era stato tolto il tappo di sicurezza come spesso capita in questo genere di colpi. Con l’arma in pugno ha minacciato i due amministratori. Che sono rimasti senza parole. Nel frattempo il complice è intervenuto rovistando nelle tasche dei due malcapitati, portando via la quota assai consistente.
L’episodio è stato denunciato ai Carabinieri di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco, ai quali ora tocca il compito di dare un nome e un volto ai due banditi. Operazione niente affatto semplice perché l’episodio è avvenuto all’interno dell’androne del palazzo e non ci sono telecamere di videosorveglianza che possano avere ripreso direttamente la scena. Nè tantomeno, al momento, altri impianti di videosorveglianza della zona sembrano avere immortalato immagini significative. Si lavora soprattutto sulla descrizione fornita per ora dalle due vittime dell’episodio. Dalla caserma dell’Arma arriva l’appello a chiunque abbia visto qualcosa di strano, anche un movimento che soltanto a posteriori possa essere sembrato sospetto, a segnalarlo ai carabinieri, anche in forma anonima. Perché i singoli tasselli vanno messi uno accanto all’altro per dare il disegno completo. Fatto sta che la cifra rapinata è assai consistente ed è di quelle che ci si potrebbe aspettare di trovare nella cassa di un supermercato e non in un androne di un palazzo. A meno che non si conoscessero movimenti e ‘bottino’ nelle tasche delle vittime. Le indagini sono appena all’inizio.





















