Castellammare di Stabia. Era in attesa di una visita al pronto soccorso. Anziano, con problemi circolatori, era ricorso alle cure dei medici. Un semplice codice verde, ma in attesa per il sovraffollamento del pronto soccorso stabiese. Poi l’improvvisa aggressione al primario del reparto, Arturo Fomez . L’uomo, un 85enne residente a Moscarella, ha sferrato un pugno al medico causandogli una ferita al labbro. Per il primario sono state necessarie le cure dei “colleghi”: sette i giorni di prognosi ma ha continuato a prestare servizio presso il pronto soccorso. Così farà anche nei prossimi giorni, rinunciando al periodo di malattia. Per fermare l’anziano si è reso necessario l’intervento delle guardie giurate e poi della polizia; l’aggressore è stato prontamente denunciato per lesioni e percosse al medico di turno nel reparto frontiera dell’ospedale San Leonardo. Il fatto è accaduto alle 11,30 di ieri mattina, quando i medici del pronto soccorso erano alle prese con ben due casi di infarto. L’uomo aveva iniziato le procedure di accettazione attraverso il triage per problemi di circolazione, risultando un codice verde. Il sovraffollamento del reparto aveva però allungato i tempi, essendo giunto all’ospedale poco prima delle 10. Ha perso la pazienza e ha cominciato a insultare il primario Fomez, scagliando poi un pugno che ha colpito il medico al labbro.
L’85enne è stato subito bloccato dalle forze dell’ordine e identificato. Un episodio che di certo non è il primo al pronto soccorso di Castellammare. Questa volta la vittima dell’aggressione è stato il primario Arturo Fomez, che da pochi giorni è stato nominato come facente funzioni, alla guida non solo del pronto soccorso ma anche di medicina generale. Il fatto riporta l’attenzione non solo sulla sicurezza del personale medico e infermieristico, più volte presi di mira dai pazienti, ma soprattutto sul sovraffollamento del reparto. Le chiusure di altri ospedali e il ridimensionamento delle strutture di Torre del Greco e Scafati hanno riversato l’utenza sul nosocomio di Castellammare, che già serve un territorio molto vasto come l’area stabiese e dei monti Lattari

Tra l’altro, ieri è stata una giornata nera per il pronto soccorso stabiese. Diversi casi gravi avevano attirato l’attenzione degli operatori, tra cui due casi di infarti nel giro di poche ore. E piccoli incidenti automobilistici. Per questo l’anziano era rimasto in sala d’attesa, mentre continuava frenetica l’attività di medici e infermieri. In genere oltre cento accessi giornalieri rendono il pronto soccorso stabiese un reparto di frontiera, che necessiterebbe di nuovo personale. Anche per questo il primario Arturo Fomez ha continuato a prestare servizio in corsia anche dopo l’aggressione. E continuerà a farlo, nonostante la prognosi di 7 giorni per la spaccatura del labbro in seguito al pugno sferrato dall’85enne. C’è una nuova emergenza all’ospedale San Leonardo e gli operatori chiedono non solo più sicurezza, ma anche qualche unità in più per servire un’utenza che cresce giorno dopo giorno. Un monito rivolto ai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud. Perché il pronto soccorso stabiese è diventato un reparto dove i medici lavorano in trincea.
(Daniele Di Martino – Metropolis)




















