Quella dei chioschi presenti sull’arenile stabiese è ormai l’argomento di fine estate.E’ di queste ore la notizia, che la Guardi di Finanza di Castellammare di Stabia, stà provvedendo a controllare la situazione delle strutture. Controllo della documentazione, autorizzazione sanitaria, del suolo demaniale ecc.. Aperti a stagione inoltrata, i chioschi hanno animato il litorale stabiese con luci, musica e divertimento, contribuendo a far affluire gente anche dai paesi limitrofi. Non sono manche neanche le polemiche. In tanti hanno parlato di uno scempio fatto alla spiaggia, altri hanno provveduto a fare ” i commercialisti”, sostenendo che erano sempre vuoti o quasi e quindi il guadagno era limitato, altri che non sono del tutto a norma di legge , la paglia sporcava la spiaggia, ( perchè gli escrementi degli animali, le bottiglie di vetro lanciate dagli incivili, l’urina, la fogna che sfocia a mare ,no…) ecc. E’ da ricordare però. L’apertura di un chiosco prevede una prassi burocratica da seguire, alla quale vengono dati dei relativi permessi. Non tutto succede a caso. I chioschi ci sono perchè qualcuno li ha autorizzati. ( O forse è bastato un si verbale?). Intanto su Facebook si parla già di chiusure e sequestri vissuti indiretta dai cittadini.




















