Calcioscommesse: assolto ieri l’ex dirigente del circuito «Intralot» Maurizio Lopez, nell’ambito di un filone dell’inchiesta «Golden Gol» della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Secondo il gup partenopeo Roberto D’Auria, quindi, non regge, per Lopez, l’accusa di aver rappresentato per anni la «testa di ponte» del clan camorristico dei D’Alessandro nel mondo delle scommesse calcistiche.
Al termine del processo, svoltosi con la formula del rito abbreviato, l’ex dirigente è stato assolto dalle accuse di concorso esterno in associazione camorristica e interposizione fittizia di persona in relazione alla gestione di un centro Intralot di Rimini. Otto in totale gli imputati, nell’ambito di un processo che ruotava attorno al presunto riciclaggio di denaro del clan attraverso la concessione di licenze per aprire agenzie e corner di scommesse. Il rito abbreviato si è concluso con cinque assoluzioni (tra cui Lopez), in quanto è venuta meno l’aggravante camorristica, e tre condanne. Roberto Amodio e Francesco Avallone hanno rimediato una pena – sospesa – di un anno e otto mesi, mentre sono stati assolti Vincenzo Mirante e gli ex dirigenti di Intralot Concetta Falcone e Antonio De Simone; nonché Vincenzo Palumbo e l’ex reggente della cosca stabiese Vincenzo D’Alessandro.
FONTE: IL MATTINO




















