Castellammare di Stabia. I loculi sarebbero di meno rispetto alle concessioni rilasciate. O meglio: in qualche caso, la stessa nicchia sarebbe stata assegnata a più persone. Più casi sarebbero spuntati nelle ultime settimane, così le presunte vittime avrebbero denunciato l’accaduto. Così la Guardia di Finanza di Castellammare è piombata al cimitero nei giorni scorsi, proprio per far luce sulla presunta truffa. Diversi cittadini, che nei mesi scorsi hanno letto l’avviso del comune sull’assegnazione dei loculi, si sono ritrovati a dover «condividere» le nicchie (tra l’altro già pagate a suon di quattrini) con altri proprietari.
Questo ha fatto scattare l’allarme e le denunce. Così le fiamme gialle hanno acceso i riflettori sulle procedure in atto per l’assegnazione dei loculi. La truffa potrebbe anche non dipendere direttamente dagli uffici comunali. Nel senso che ci sarebbe chi avrebbe architettato il tutto presentando false attestazioni per accaparrarsi il loculo. Si pensa addirittura a vaglia postali o ricevute false. Al momento è tutto al vaglio della Guardia di Finanza di Castellammare. Una querelle che ormai va avanti da mesi, ma che proviene da molto lontano. Infatti, dopo ben cinque anni si è riusciti a sbloccare l’assegnazione di questi loculi, tra l’altro già pagati dai legittimi proprietari.

Fu un cavallo di battaglia del sindaco Cuomo, che pochi mesi dopo la sua elezione annunciò la fine dei lavori, dopo anni di attesa, e l’elenco degli assegnatari. Sembrava filare tutto liscio, perché a gennaio l’amministrazione comunale avviò le procedure per l’assegnazione dei circa mille loculi con un calendario ben preciso. Dopo cinque anni di attesa e dopo aver versato l’80% del canone previsto di 3mila euro.
Era il 2008 quando l’amministrazione comunale decise di dare il via alla costruzione di nuovi loculi e ossari nell’ala più recente del cimitero stabiese. Le concessioni messe in palio, alla fine, erano diventate più di mille per le tantissime richieste. Così per soddisfare la cittadinanza il Comune diede vita a una variante del progetto iniziale (che prevedeva solo 400 loculi). I richiedenti compilarono e consegnarono a Palazzo Farnese un apposito modello, con cui si impegnavano a versare prima dei lavori l’80% del costo delle rispettive concessioni: 2400 euro per i loculi (più 600 euro all’atto della consegna) e 850 euro per gli ossari (più altri 430 euro al termine dei lavori e 510 euro all’atto della consegna).
Soldi che centinaia di stabiesi hanno versato nelle casse del Comune, ma per anni non hanno mai potuto usufruire di questi loculi e ossari. La svolta solo dopo cinque anni. Sono stati ultimati i lavori nelle ultime settimane del 2013, anche se un recente sopralluogo della commissione urbanistica ha evidenziato diverse anomalie proprio per quanto riguarda i loculi e ossari appena terminati. Una vera e propria beffa. Che fa il paio con la storia dei loculi affidati a più proprietari, o almeno questo è quanto denunciato dai alcuni proprietari. Ora solo l’inchiesta potrà far luce sulla presunta truffa delle nicchie.
FONTE: (Daniele Di Martino – Metropolis)





















