Castellammare di Stabia – All’Ospedale San Leonardo una storia che sfiora la tragedia e diventa testimonianza di eccellenza clinica.Un uomo fragile, allettato e immunodepresso, arriva in codice rosso al Pronto Soccorso dopo quattro arresti respiratori.
La famiglia prepara il saluto più difficile, mentre i medici parlano di una condizione ormai senza margini.Poi, il primo fatto inatteso: il paziente si riprende e torna a sedersi a tavola.

Una settimana dopo, una nuova corsa in ambulanza per una polmonite grave con insufficienza respiratoria in sepsi.Le speranze, di nuovo, sembrano svanire.
È durante quella che i sanitari chiamano “la lunga notte dell’emergenza” che accade qualcosa che segna profondamente il reparto.
Nelle ore più buie, con i parametri vitali al limite, il cuore dell’uomo smette di lottare e poi, contro ogni previsione clinica, si cardioverte spontaneamente.Gli infermieri di turno avvisano immediatamente i dirigenti medici, in costante reperibilità.
All’alba, l’incredibile: il paziente è sveglio.La famiglia ha voluto rendere pubblico un ringraziamento sentito al reparto di Medicina d’Urgenza, diretto dal professor Di Cicco, e all’intera équipe medica e infermieristica, definendo il personale “un patrimonio umano da valorizzare e sostenere”.
La sinergia con Cardiologia, Rianimazione, Chirurgia e Radiologia ha consolidato la gestione multidisciplinare di un caso complesso che, senza tale organizzazione, avrebbe avuto tutt’altro esito.Quella che sembrava una tragedia annunciata è diventata una storia di resilienza clinica, competenza e dedizione.
Una storia che restituisce alla comunità un padre e ricorda, una volta di più, quanto il San Leonardo rappresenti un presidio vitale per il territorio.

