Dopo la salma di Janan Suliman, anche quella di Carmine Parlato è stata restituita alla famiglia. L’uomo, macchinista 59enne dell’EAV, è una delle quattro vittime decedute nel tragico incidente avvenuto giovedì 17 aprile lungo la funivia che collega Castellammare di Stabia al monte Faito.
La Procura di Torre Annunziata, coordinata dal procuratore Nunzio Fragliasso, ha delegato gli accertamenti medico-legali al dottor Nicola Giorgio. La salma, sottoposta ad autopsia presso l’obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia, si trova ora nella camera ardente della casa funeraria, in attesa della data del funerale. Su questo fronte, si attende la decisione del vescovo della diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia. Al momento il giorno deciso è domani, sabato 26 aprile, nella cattedrale di Castellammare di Stabia.

Effettuate anche le autopsie sui corpi di Elaine Margaret Winn, 58 anni, e Derek Winn, 65, i coniugi inglesi in pensione morti durante quella che doveva essere una vacanza, trasformatasi invece in una tragedia senza fine.
La salma di Janan Suliman, la giovane turista israelo-palestinese di 25 anni, è stata nel frattempo rimpatriata. Dopo il dissequestro, seguito all’autopsia, è stata riconsegnata alla famiglia. Le spese per il rimpatrio sono state coperte dalla Regione Campania.
Ricoverato in gravi condizioni ma stabile all’ospedale del Mare di Napoli il fratello di Janan, Thabet, 23 anni.

