Castellammare di Stabia – “Derek era un fratello adorabile e anche Elain lo era”.Con voce rotta dal pianto, la sorella di Derek Winn, il 65enne britannico morto insieme alla moglie Elain Margaret (58 anni) nel tragico incidente della funivia del Monte Faito del 17 aprile, si è fermata alla stazione di Castellammare per deporre una corona di fiori in memoria delle vittime.
Accanto a lei, un’amica di famiglia e il console onorario britannico Pierfrancesco Valentini di Castromediano, che l’ha accompagnata nel difficile percorso tra obitorio e istituzioni.A dieci giorni dalla tragedia che ha sconvolto la comunità stabiese e non solo, la donna è stata all’obitorio del cimitero per il riconoscimento delle salme e ha incontrato il sindaco Luigi Vicinanza in Municipio. “Castellammare è parte lesa – ha dichiarato il primo cittadino – Si tratta di un dramma collettivo, il Faito è parte della nostra identità.

Non possiamo restare indifferenti di fronte a una tragedia che ha colpito non solo famiglie, ma l’intera comunità”.L’incidente, avvenuto mentre la funivia era in funzione, ha aperto interrogativi profondi sulla sicurezza del servizio.
In un post diffuso sui social, il presidente dell’Eav (Ente Autonomo Volturno), Umberto De Gregorio, ha difeso l’operato dell’azienda: “Ho sempre garantito le risorse necessarie per la sicurezza, non ho mai lesinato fondi.Ho la coscienza pulita.
Sarà ora la magistratura a stabilire la verità e le eventuali responsabilità”.Nel disastro del 17 aprile sono morti anche la 25enne palestinese Janan Suliman, il cui fratello Thabet è rimasto gravemente ferito, e Carmine Parlato, il macchinista di Vico Equense di cui si sono celebrati ieri i funerali.

