Sarno, ombre e misteri sulla morte di Grazia Prisco: l’autopsia chiarirà i dubbi

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Grazia Prisco, l’80enne di Sarno, in provincia di Salerno, trovata senza vita venerdì pomeriggio dopo sei giorni di ricerche in una zona di montagna del comune di Baiano, in provincia di Avellino.

La donna a bordo di un Apecar si era allontanata da casa insieme al suo convivente, anch’egli ottantenne di Sarno sabato 11 Marzo. Il cadavere è stato ritrovato da un cane molecolare della Stazione di soccorso alpino della Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi che da giorni, insieme a carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale erano alla sua ricerca. Il compagno della donna era stato ritrovato il giovedì in stato confusionale nel centro del comune di Baiano: ai soccorritori ha detto di non ricordare nulla. Ora si trova ricoverato in ospedale per le conseguenze dovute ad un trauma cranico. Le immagini delle telecamere di video sorveglianza pubbliche e private installate sulla strada statale hanno registrato il passaggio dell’Apecar a Monteforte Irpino in direzione di Baiano. Un’ipotesi è quella che i due anziani, il cui allontanamento da Sarno non trova ancora spiegazioni, abbiano sbagliato direzione finendo, complice il buio, per perdersi sulla montagna di Baiano, in località Arco di Rienzo, caratterizzata da una fitta boscaglia. Non si esclude anche che siano stati vittime di un incidente o di un’avaria del mezzo dopo il quale l’uomo si sarebbe allontanato per chiedere aiuto lasciando la compagna nell’Apecar.

Il corpo della donna è stato trovato a poche centinaia di metri dall’automezzo a sua volta individuato grazie alla segnalazione di un agricoltore del posto. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Avellino.

Cosa li ha spinti a mettersi in viaggio senza avvisare familiari e amici? Da cosa ‘scappavano’ i due anziani di Sarno per sfidare i pericoli di un viaggio a bordo di un mezzo di locomozione poco sicuro? Cosa è accaduto di preciso sulla montagna di Arco di Rienzo, nel comune irpino di Baiano, dove l’Apecar si è fermato nella notte tra giovedì e venerdì scorsi?

Domande che restano sospese, in parallelo con le risposte che verranno dall’autopsia sul corpo di Grazia Prisco disposta dalla Procura di Avellino, che coordina le indagini, per stabilire le cause della morte. Il suo compagno, ricoverato in ospedale, dice di non ricordare nulla. Un’ipotesi è quella che possano aver sbagliato strada mentre percorrevano la Statale 7 che collega Avellino a Napoli.

L’immagine dell’Apecar è stata registrata dalle telecamere pubbliche e private installate nel territorio di Monteforte Irpino: arrivati nei pressi di Baiano, anche a causa del buio, potrebbero essersi persi dopo aver imboccato la strada che conduce in montagna. Non sembra confermata l’ipotesi di un incidente, piuttosto prende corpo quella di un guasto meccanico che avrebbe bloccato l’automezzo nella fitta boscaglia di Arco di Rienzo.

L’uomo sarebbe andato alla ricerca di aiuto, lasciando l’anziana compagna nell’Apecar; la donna a sua volta si sarebbe allontanata per alcune centinaia di metri, dove è stata poi ritrovata senza vita. Un giallo con molte domande aperte che gli inquirenti, in attesa che migliorino le condizioni dell’anziano sopravvissuto, cercheranno di ricostruire anche ascoltando eventuali familiari e conoscenti della coppia che vivono a Sarno.

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