All’ospedale Villa Malta di Sarno al fine di fronteggiare la carenza di personale sono arrivati medici e operatori sanitari dal Mauro Scarlato di Scafati.I camici bianchi dovevano essere operativi nel reparto di Lungodegenza post acuzie.
Dovevano, perchè il reparto in questione di fatto non è mai stato aperto, pertanto il personale, al primo giorno di servizio è stato rimandato già a casa e collocato in ferie.Su questa sorte di partnership, che vede contro sindacati ed esponenti politici, all’indomani dell’ennesimo strappo alla sanità sarnese è intervenuto Carlo Lopopolo, segretario territoriale della Fials “Siamo arrivati al paradosso, le scelte scellerate dell’Asl non si concludono e il danno come sempre lo subiscono i cittadini e i pazienti.

Al momento so che il problema palesato è legato ai posti letto, attualmente occupati.Ad ora i lavoratori sono in ferie fino al prossimo lunedì, aspettando di capire come questa situazione volgerà.
A Sarno il reparto di lungodegenza ha bisogno di personale, oltre che di uno spazio organizzato, che i soli trasferimenti di Scafati non riuscirebbero a coprire.” Lopopolo vede ancora oltre la questione paventando addirittura un dietro front del trasferimento degli operatori sanitari scafatesi con la loro ricollocazione all’ospedale Mauro Scarlato”.Il segretario Lopopolo già nei giorni scorsi ha inviato una nota ai vertici dell’Asl nella quale si legge “Va sottolineata una gestione alquanto approssimativa dettata dalla riattivazione del reparto di Lungodegenza post acuzie al “Martiri del Villa Malta” di Sarno, con la riapertura prevista per domani 8 febbraio 2023.
Come sindacato, infatti, più volte abbiamo chiesto il confronto ai sensi del Contratto nazionale di categoria vigente, trattandosi di una riorganizzazione.Ma non abbiamo mai ricevuto risposta dalla Direzione sanitaria”, ha detto Lopopolo. “Probabilmente, sarebbe emerso molto prima che tale reparto c’era la presenza di un solo dirigente medico.
Ora, invece, dalla direzione del presidio ospedaliero di Sarno viene comunicato che, vista la presenza di una sola unità medica, nelle more dell’assegnazione di almeno cinque dirigenti medici, otto posti letto dei 32 attivi nell’Unità di Medicina saranno dedicati al reparto di Lungodegenza post acuzie”.La Fials Salerno, dunque, ritiene assolutamente inconcepibile quanto disposto. “Si tratta di una scelta dettata principalmente dalla frettolosa necessità di voler aprire tale reparto senza accorgersi che medici, infermieri e Operatori socio sanitari, numericamente, non riescono a garantire i Lea considerato la previsione iniziale dei 16 posti letto.
Che necessità abbiamo di aprire un reparto senza personale?Si parla di diversi mesi di questa riattivazione, eppure ci si accorge solo alcuni giorni prima che sono sprovvisti di personale.
Oltretutto tale disposizione ha messo in ginocchio l’ospedale “Scarlato” di Scafati, che ha già un numero ridottissimo di personale infermieristico e ridurne ulteriormente i ranghi significa, di fatto, depotenziare una struttura già con i servizi al minimo e sotto organico.Attualmente garantire assistenza nei reparti di Scafati è pressoché difficile – ha continuato Lopopolo -.
Alla luce di tale sconsiderata gestione, tenuto conto della carenza di personale, come sindacato abbiamo chiesto di procrastinare tale riattivazione fintantoché non si avrà il congruo numero di personale medico, infermieristico ed operatori socio sanitari a disposizione a garanzia dei setting assistenziali.Dunque, vanno annullate ad horas tutte le disposizioni prodotte in merito e va subito attivato un confronto come previsto dal Contratto nazionale di categoria”.
All’indomani dell’ennesimo strappo alla sanità sarnese, Carlo Lopopolo torna sulla questione “Siamo arrivati al paradosso, le scelte scellerate dell’Asl non si concludono e il danno come sempre lo subiscono i cittadini e i pazienti.Al momento so che il problema palesato è legato ai posti letto, attualmente occupati.
Ad ora i lavoratori sono in ferie fino al prossimo lunedì, aspettando di capire come questa situazione volgerà.A Sarno il reparto di lungodegenza ha bisogno di personale, oltre che di uno spazio organizzato, che i soli trasferimenti di Scafati non riuscirebbero a coprire.” Lopopolo vede ancora oltre la questione paventando addirittura un dietro front del trasferimento degli operatori sanitari scafatesi con la loro ricollocazione all’ospedale Mauro Scarlato.

