In tanti si sono chiesti a cosa servisse quella sorte di contenitore piazzato da mesi in un angolo del parcheggio di via Roma.Ebbene si tratta di fatto di una stazione di ricarica per bici elettriche mai attivata.
Il mezzo green per eccellenza, la mobilità leggera e non inquinante a Sarno si è fermata al punto di partenza.Oggi quella stazione fa parte dell’indecoroso arredo urbano.

Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Giovanni Montoro ” Il Comune di Sarno paga più di centomila euro per queste infrastrutture “nelle more dei lavori di”…Delle biciclette e la messa in esercizio del servizio di ricarica, ad oggi neppure l’ombra .Non sapevano che era necessaria dotare di allaccio elettriche le stazioni di ricarica? Spero solamente che non sia l’ennesima presa in giro e garantire un servizio costato migliaia di euro di soldi pubblici.Mi ricorda tanto la collocazione della “casa dell’acqua” a prolungato Matteotti, spero di sbagliarmi. È ancora lì, sembra il mausoleo all’incapacità amministrativa.
Nelle more della realizzazione di lavori di energizzazione delle charging station si ritiene opportuno rimandare al termine degli stessi l’emissione, ai sensi dell’art. 14, comma 1, lett.e,del D.M.
n. 49/2018, liquidazione in favore dell’impresa appaltatrice di un primo acconto in partita provvisoria di €83.572,86 (comprensivi della relativa quota di oneri non soggetti a ribasso), oltre iva al 22% pariad € 18.386,03, il tutto per complessivi € 101.958,89.”

