Arte e design si incontrano sulla livrea dello yacht Saluzi. Ormeggiato al molo borbonico, l’imbarcazione potrebbe apparire come uno dei tanti mezzi ” plebei”, vittime dei graffitari, invece lo scafo è stato dipinto nel 2014 dall’artista asiatico Li Jiwei. Un’opera pop, che raffigura un cavallo, con colori che virano dal turchese al fucsia. Il nome Saluzi è legato alla leggenda dell’Imperatore Taizong, della dinastia cinese Tang. Si narra che il sovrano è stato salvato, durante una battaglia, proprio da un cavallo. L’equino, malgrado infilzato da una freccia, riuscì a riportare al regno Taizong, salvandogli la vita. Costruito nei cantieri australiani Austal, gli interni moderni ed eleganti, sono stati realizzati da Luiz de Basto Designs. Lungo 69 metri, può ospitare 32 passeggeri e ha altrettanto personale di equipaggio, compresi tre chef, due terapisti SPA e un personal trainer. L’elenco di servizi a bordo è degno dei miglior hotel a cinque stelle: due vasche idromassaggio esterne sull’ultimo ponte, cinema, palestra, centro termale. A disposizione per il tempo libero nel garage trovano posto: un jet ski Yamaha FX Cruiser 2 posti; un Yamaha FX Jet-Ski a 2 posti; due barche a vela Hobie Cat; due Cayago F7 Seabobs; una Cayago F5 Seabob; tre wakeboard; Disponibile solo per il noleggio, i prezzi sono da capogiro: una settimana a bordo di questo gioiello dei mari costa 480.000 dollari più le spese (ovvero carburante e cambusa). Allo Stabia Main Port il supporto logistico e l’assistenza sono garantiti dalla agenzia Luise Group – Registred Yacht and Ship Agents.
Natasha Macri





















