Con la fine dello stato di emergenza Covid, terminato ieri 31 marzo anche la Chiesa cattolica prevede il ritorno dei riti liturgici. In particolare con l’approssimarsi della Settimana Santa che offre per tradizione riti dal profondo senso cristiano, in tutta Italia nelle parrocchie i fedeli riprenderanno la partecipazione in presenza alle celebrazioni, pur attenendosi ai i consigli e suggerimenti indicati dalla Presidenza della Cei e richiamati dalla Curia Arcivescovile in questa fase in cui è terminato lo stato di emergenza ma sono ancora numerosi i contagi per il Covid. A Sarno invece no. Il Vescovo della Diocesi Nocera – Sarno Monsignor Giuseppe Giudice ha infatti vietato, fino a data da destinarsi, le processioni. Questo significa in particolare per i cittadini del paese dei Sarrastri non vedere per il terzo anno consecutivo, una delle più antiche tradizioni locali: la Processione dei Paputi. La notizia si è subito sparsa per il paese e ha fatto montare l’irritazione tra i fedeli. La processione del Venerdì Santo si fa da sempre e i ricordi d’infanzia di molti adulti sono legati alla preparazione dei canti aulici. Un’espressione di fede, molto sentita dal popolo sarnese ma anche dal forte significato sociale negli anni interrotta solo dalla pandemia. In queste ore in molti stanno abbandonando i gruppi parrocchiali, minacciando una protesta contro la decisione dell’Alto Prelato o addirittura di allontanarsi dalla Chiesa.



















