Gli effetti collaterali della guerra iniziata da oltre 2 settimane in Ucraina sono devastanti. L’Europa Orientale è sotto l’attacco delle forze russe che hanno ripreso l’avanzata verso la capitale Kiev. Negli obbiettivi dei militari finisce tutto, senza distinzione strutturali. Uno degli ultimi a essere bersagliato dal fuoco nemico, l’ospedale pediatrico di Mariupol, che ospita reparti maternità e ginecologia, centrato da un raid. Una carneficina. Tre le vittime ufficiali tra cui una bambina, dicono fonti ucraine, e almeno 17 feriti tra bambini e donne partorienti. La macchina degli aiuti e della solidarietà per il popolo ucraino si è messa in moto su tutto il Vecchio Continente. Le famiglie in fuga dalla guerra, arrivano con ogni mezzo, molte si ricongiungono ai perenti emigrati in Italia altre sono ospitate presso i centri d’accoglienza. Garantire loro assistenza sanitaria e scolastica sono le priorità . A Sarno due ragazzine ucraine, Yara e Vlada, arrivate nei giorni scorsi da Odessa, sono state accolte nella scuola media “G .Amendola” e inserite in 2H, classe già frequentata da Sofiya, loro connazionale, che funge anche da mediatrice linguistica. Ad accogliere e salutare le studentesse, il Sindaco dottor Giuseppe Canfora, la Dirigente Scolastica prof.ssa Antonella Esposito, i delegati di presidenza prof. Luigi Astarita, la prof.ssa Concetta Falasca, e la prof.ssa Emiliana Petti. La scuola dunque come luogo dove è più facilmente collocare una rete di relazione tra pari, di aiuto reciproco che solleva l’anima, riduce la solitudine, crea amicizie e forma didatticamente.




















