giovedì, 18 Agosto 2022

Il Tar boccia De Luca- in Campania le scuole devono aprire. Sospesa l’ordinanza

ll Tar della Campania ha sospeso l’ordinanza con la quale la Regione ha deciso il rinvio a fine mese dell’apertura delle scuole in presenza a causa della pandemia. Il tribunale ha così accettato il ricorso presentato dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato (sede di Napoli) per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute, e quello depositato dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci. La trattazione collegiale è stata fissata per l’8 febbraio. La decisione del Giudice, immediatamente esecutiva, comporterà l’apertura degli istituti scolastici già da domani. A Gragnano e Castellammare di Stabia le lezioni sono sospese fino a sabato 15 Gennaio. Le ordinanze firmate dai Sindaci Nello D’Auria e Gaetano Cimmino mantengono ancora per una settimana il pugno chiuso contro le direttive prese dal Governo. Il ricorso è stato accolto dal Tribunale Amministrativo della Campania che, tra

l’altro, ha messo in evidenza che i sindaci e i presidenti di Regione non hanno il potere di chiudere le scuole se non in presenza di una “zona rossa” e comunque la chiusura degli istituti può riguardare singoli territori e singoli istituti, come dispone il decreto legge numero 111 del 6 agosto 2021, convertito in legge il 24 settembre 2021. Il giudice ha anche evidenziato che il governo centrale aveva già emanato un provvedimento con il quale ha adottato misure tese a contrastare l’emergenza sanitaria in ambito scolastico adottando regole più stringenti, in particolare, relativamente ai contagi. Si tratta dello stesso decreto con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto l’obbligo vaccinale per gli ultra 50enni (decreto numero 1 del 7 gennaio 2022). Secondo il Tar della Campania, le difficoltà del sistema sanitario regionale, menzionate nella memoria difensiva dagli avvocati dell’ente “lungi dal giustificare l’adozione della misura sospensiva, dimostrano piuttosto la carente previsione di adeguate misure preordinate a scongiurare il rischio, ampiamente prevedibile, di ‘collasso’ anche sul sistema trasporti”. Riferendosi alla popolazione scolastica, per il Giudice della Quinta Sezione “la sola mera possibilità dell’insorgenza di ‘gravi rischi’, predicata in termini di eventualità, non radicano per sè solo la situazione emergenziale, eccezionale e straordinaria, che, in astratto, potrebbe consentire la deroga alla regolamentazione generale”. E ancora: “Non risulta alcun ‘focolaio’ né alcun rischio specificatamente riferito alla popolazione scolastica”. Nel spiegare i motivi della decisione, il Tar ricorda anche che la “la prolungata chiusura connessa alle festività natalizie non ha tuttavia evitato l’aumento registrato dei contagi”.

ALTRE NEWS

ULTIME NOTIZIE