Lo Stabia Main Port continua ad essere meta d’attracco per i grandi yacht. Davanti alla banchina Alessandro fra le varie imbarcazioni se ne distingue una che svetta su tutte le altre, si tratta del superyacht Sarastar, di proprietà dell’armatore Michele Tecchia, (trader petrolifero di Sotrama). Lungo 60,20 metri, battente bandiera della Malta, è un gioiello della cantieristica nautica italiana costruito nel 2017 da Mondomarine (Savona). Lo scafo in alluminio ha linee equamente sportive ed eleganti ed è progettato per raggiungere una velocità di oltre 19,5 nodi e un’autonomia di 4.100 nm dai suoi serbatoi di carburante da 100.000 litri; Luca Dini Design & Architecture è responsabile del design esterno e interno. Dotata di tutte le comodità, fra cui una pista per l’elicottero a prua, Sarastar dispone di sei cabine per gli ospiti tutte arredate con stile ed eleganza. Un’accurata ricerca e scelta dei materiali è stata attuata per i rivestimenti, le rifiniture e i decori: onice dell’America Latina, marmo di Carrara, tessuti del setificio fiorentino Stefano Ricci, parati firmati Fromental, bagni arredati da Dornbracht. Pezzi unici come l’opera d’arte
dell’artista viareggino Lorenzo Malfatti, un megalite in vetro e led concepito per cambiare colori a intermittenza con tre metri di base e otto metri e mezzo di altezza, probabilmente è la scultura più imponente istallata su uno yacht. Nel 2019 sotto lo pseudonimo di “Regina del Mediterraneo”, era il superyacht presente nel film Netflix “Murder Mystery” diretto da Kyle Newacheck, con protagonisti Adam Sandler e Jennifer Aniston. ph super yachts service

N.M.

