Vincenzo De Luca da oltre un anno cavalca l’onda mediatica. Il Covid ha permesso al Governatore della Campania, dalla dialettica persuasiva e il tono austero di chi pensa si salvare il mondo, di conquistare la fiducia dei cittadini tanto da riconfermarlo alla guida della Regione a settembre 2020. Il “Dio della salvezza”, come invocato da qualcuno, ha sbandierato il rinnovo della Sanità Pubblica, ha promesso per mari e monti aperture di nuove strutture sanitarie, (intanto molti piccoli comuni hanno visto la chiusura dei presidi ospedalieri), insomma come tutti i politici ha fatto solo CHIACCHIERE. Nel frattempo
l’esaurimento anticipato dei tetti di spesa porterà dal prossimo luglio a pagare gli esami medici: analisi, visite mediche, visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio (in regime di convenzione). Durate la fase pandemica l’aumento delle richieste all’accesso agli esami convenzionati è aumentato in maniera esponenziale, un’ anteprima che doveva preventivare l’aumentato della disponibilità economica per la spesa sanitaria invece il blocco, che abitualmente si presenta tra settembre e dicembre, tra pochi giorni rischia di buttare in un calderone tanti cittadini costretti a pagare le visite o addirittura a rimandarle. La crisi economica aggravata dalla pandemia ha aumentato inevitabilmente la povertà, un disagio sul quale si deve intervenire concretamente per aiutare le famiglie. De Luca invece va avanti a colpi di ordinanze sull’uso della mascherina, il divieto della vendita delle bevande alcoliche, la minaccia di un altro lockdown in autunno. La realtà presenta ben altre situazioni che evidentemente vengono messe in ombra per fini ancora poco chiari. Sulla questione è intervenuto il Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi,

“Evitare ad ogni costo l’esaurimento anticipato dei tetti di spesa in Campania. Ormai questa è diventata una telenovela che si ripete con triste regolarità, ma che, mai come in questo particolare momento, è destinata a produrre effetti devastanti. A pagare le conseguenze saranno i malati cronici e i tanti campani che stanno già subendo le conseguenze economiche della pandemia. Quando le strutture pubbliche vengono riconvertite per essere dedicate ai pazienti Covid, l’azione dei centri privati convenzionati diventa ancora più centrale. In questo contesto non prevedere un aggiornamento dei budget della spesa convenzionata diventa miope, dannoso e in controtendenza con la narrazione fantastica della Sanità di De Luca. Il governo regionale intervenga, e presto ”.Così Gianpiero Zinzi, capogruppo Lega Salvini Campania e componente Commissione Sanità in Consiglio regionale, che ha depositato un’interrogazione avente ad oggetto “Chiarimenti urgenti circa i tempi di esaurimento del budget assegnato alle strutture esterne accreditate alla specialistica ambulatoriale in Campania




















