La diatriba sulla mancanza di personale da impiegare nel settore turistico, in particolare nel periodo estivo, tra chi ritiene che a spalleggiare soprattutto i giovani a stare a casa è il Reddito di Cittadinanza e coloro che invece legano una mancanza di risposta alla domanda sul mercato allo sfruttamento del personale impiegato, continua ad animare i dibattiti mediatici. Le offerte lavorative scorrazzando in rete non mancano, ma analizzando attentamente gli annunci da Nord a Sud pochi sono quelli che offrono ” un quadro” completo al momento dell’assunzione – regolare contratto, riposo settimanale, 40 ore settimanali, contributi previdenziali. E’ il caso della Sammontana azienda toscana fondata nel 1948 a Empoli, leader nella produzione di gelati, croissanterie surgelata e dolci da ricorrenza. A fronte di 352 richieste di personale sono state presentate 2500 domande. Il perchè lo spiega il segretario generale della Cgil di Lucca Rossano Rossi intervistato dal Tirreno “La Sammontana ha appena assunto 352 operai stagionali negli stabilimenti della fabbrica toscana e al momento sono 2.500 le domande che si accumulano negli uffici dell’azienda. Sono persone che andrebbero
di corsa a lavorare lì. Perché è un’azienda seria: riconosce i diritti ai suoi lavoratori e, ogni mese, dà ai suoi dipendenti uno stipendio medio che consente loro di vivere in modo dignitoso. Non è scontato, di questi tempi”. Invece, le offerte di lavoro che girano sul mercato prevedono “pochi spiccioli e quasi zero diritti per molte, troppe, ore di lavoro. E poi – spiega Rossi – gli imprenditori si lamentano pure, se non si trovano gli stagionali. C’è tanto sfruttamento, soprattutto nel settore della ristorazione e del commercio. Una storia nota ai sindacati, purtroppo. Lavoratori assicurati per 15 ore a settimana. Peccato che, in effetti, le ore di lavoro siano molte di più. Anche 45. O magari camerieri o cuochi che accettavano di tutto: anche interi mesi di lavoro nero. Se i datori di lavoro cominciassero a pagare bene i dipendenti – conclude – smettendo di sfruttarli, sono sicuro che avrebbero la fila”.




















