mercoledì, 20 Gennaio 2021

Omicidio di Casola di Napoli, funerali blindati per Salvatore Palombo

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Funerali blindati per Salvatore Palombo, il 44enne morto il 2 Gennaio a Casola di Napoli. Il decesso è stato causato dalle numerose ferite  inferte all’addome, con un coltello da cucina, dal cugino e cognato della vittima, Umberto Longobardi, sospettoso su inesistenti avances che Palombo avrebbe tentato nei confronti della figlia. Teatro del delitto le palazzine popolari di via Vittorio Veneto, dove il 44enne, capo officina di una concessionaria di auto e moto a Castellammare di Stabia, viveva insieme alla moglie e due figlie.

Longobardi, recluso nel carcere di Poggioreale accusato di omicidio volontario, appartenente alla nota famiglia dei ‘Barracchielli’ di Casola, precedenti per traffico di droga, indagati per usura e smercio di gasolio di contrabbando, era agli arresti domiciliari quando si è fatto accompagnare da una sua parente stretta in via Veneto. Sulla scena del delitto un terzo uomo che ha portato il ferito al Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo, dove Palombo e’ giunto senza vita. Il funerale si è svolto ieri, davanti a pochi intimi, in forma strettamente privata per prevenire eventuali tensioni tra familiari. La salma è stata seppellita nel cimitero di Santa Maria la Carità.

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