Michele Luise torna a casa dopo due mesi passati in ospedale. La forza di un leone lo ha aiutato a sconfiggere il Covid 19, una lotta iniziata a Novembre quando l’uomo risulta positivo al test del coronavirus. La tac al torace evidenzia una polmonite bilaterale, la febbre continua salire, fino a difficoltà respiratorie piuttosto pesanti. La moglie lo accompagna al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Michele rimane circa nove ore in auto, all’esterno del nosocomio, avvolto in una coperta, attaccato alla bombola d’ossigeno (portata da casa), in attesa di essere preso in cura. Il calvario “finisce” quando la moglie Rosa, tramite la pagina facebook Stabiesi al 100%, denuncia la drammaticità della situazione. Il video in pochi minuti fa il giro del web. Si mobilitano le forze dell’ordine, la notizia diventa virale, fino alla comparsa dei camici bianchi che prendono l’uomo e lo portano all’interno dell’ospedale. Dopo le prime cure ricevute a Castellammare di Stabia Luise viene trasferito nel reparto di Malattie infettive del Cotugno a Napoli: inizia la lotta per la vita, 53 giorni durissimi, di timore ed apprensione, speranzosi che il giorno più bello sarebbe arrivato. Finalmente oggi possiamo dire…è andato tutto bene.



















