C’è una Regione, a Nord della Finlandia, dove gli inverni gelidi si trasformano in magia. Siamo in Lapponia, terra solitaria e remota ma tanto sognata soprattutto dai bambini, perchè qui abita un personaggio speciale: Babbo Natale.
Il viaggio più ambito al mondo è stato regalato dalla maestra Gilda Verone agli alunni del Circolo Didattico – Antonio De Curtis – di Sant’Antonio Abate. Grazie alla complicità di genitori e collaboratori scolastici, l’insegnate ha organizzato un tour virtuale nella terra di Santa Claus. Venerdì i bambini si sono collegati tramite computer con la docente per seguire una lezione speciale, una bellissima avventura che vede protagonisti proprio loro. A bordo di una slitta trainata da renne, illuminati dalla luce fluorescente dell’ l’aurora boreale, il sole di mezzanotte, attraversano il Circolo Polare Artico, visitano il Castello di Ghiaccio, fino a raggiungere Rovaniemi, il paese natale di Babbo Natale. Il leggendario personaggio ha letto ai piccoli ospiti un messaggio di auguri e serenità, un viaggio entusiasmante, ricco di emozioni seppur virtuali, finito con una sorpresa altrettanto inaspettata. La maestra Verone ha fatto recapitare a casa di ogni alunno un regalo, un dolce e un biglietto, consegnati da Babbo Natale in persona, accompagnato dal fedele elfo.

“I bambini hanno sofferto e ancora soffrono molto a causa di questa pandemia, ha detto la docente, hanno avuto una perdita di socialità e di relazione e alcuni hanno difficoltà a relazionarsi allo stesso modo di prima. È necessario quindi mettere in circolo l’energia creativa e accompagnare i bambini con l’immaginazione. Per questo ho pensato di portare i bimbi a viaggiare con la fantasia sulla slitta di Babbo Natale e raggiungere ROVANIEMI IN LAPPONIA. Visitare il Circolo Polare Artico, richiamando le nozioni studiate di scienze e geografia, incontrare Santa Claus, che ha avuto per loro un messaggio speciale, fare un giro nel castello di ghiaccio con tanto di loro foto appesa alla parete, rientro a bordo della slitta e per finire una sorpresa. La scuola è una seconda famiglia per i bambini e con l’aiuto dei collaboratori scolastici, attivi e partecipativi, sempre disponibili alle mie iniziative un po’ fuori dal comune, travestiti da Babbo Natale e dai rappresentanti dei genitori è stato consegnato a casa di ogni bambino un dolce dono”. Grazie maestra…




















