In America c’è entusiasmo per le prime dosi di vaccino anti Covid 19 uscite dalla Pfizer-Biontech, destinate al popolo statunitense. Oggi 189 scatole di fiale dovrebbero arrivare in 50 Stati, negli altri, un centinaio, dovrebbero arrivare a destinazione al massimo entro mercoledì. Il Governo a stelle e strisce mira a immunizzare i 3/4 della popolazione nei prossimi sei mesi. Camion e aerei cargo, con fiale di vaccino mantenute a temperature polari dal ghiaccio freddo super secco, sono in viaggio verso i centri di vaccinazione. Un’operazione che le Autorità non esitano a paragonare al D-Day, lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. La riuscita della campagna di vaccinazione richiede la convergenza di diversi elementi: mezzi di trasporto, frigoriferi speciali, personale specializzato. Mesi di preparazione per consentire al Paese di uscire all’incubo, entro l’estate.
Le tappe sono già segnate, oltre due milioni di dosi verranno consegnate nei prossimi giorni per essere somministrate al personale sanitario più esposto al contagio. L’obbiettivo è di arrivare entro Marzo a immunizzare cento milioni di americani e di arrivare all’immunità di gregge entro Agosto. Le potenze politiche negli Stati Uniti, il presidente neo – eletto Joe Biden e gli ex presidenti Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton, hanno già detto di essere pronti a vaccinarsi pubblicamente contro il coronavirus.

In Europa invece il via libera al vaccino dovrebbe arrivare prima della fine dell’anno, con l’avvio della campagna di vaccinazione previsto per l’inizio del 2021, e che dovrebbe interessare tutte le nazioni. In Italia le prime dosi di vaccino anti covid Pfizer saranno consegnate alle Regioni nella prima quindicina del mese di gennaio. Il vaccino sarà somministrato su base volontaria “: Ma se dopo un anno si sarà vaccinato solo il 30% della popolazione, allora qualche forma di obbligatorietà sarà necessaria, per fermare il virus”, ha affermato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto ad ‘Agorà’ su Rai 3, che continua “sul vaccino aspetto i risultati dell’Ema, sicuramente non avremo la possibilità di vaccinare 30 milioni di italiani in un mese, il che vuol dire che dobbiamo continuare a convivere con il virus”.
Le riunioni per il via libera dei vaccini da parte dell’Ema sono state intanto già fissate: il prossimo 29 dicembre per il vaccino di Pfizer/Biontech e il 12 gennaio per quello di Moderna. Entrambi nel corso della sperimentazione hanno dimostrato elevate capacità di efficacia, raggiungendo soglie di protezione superiori al 90%. L’unico aspetto negativo è legato alla conservazione. La molecola di Rna è infatti molto instabile e facilmente degradabile. Per essere veicolata verso le cellule umane viene incapsulata in nanoparticelle lipidiche, che debbono essere conservate a bassissime temperature dell’ordine dei 70 gradi Celsius per il vaccino di Pfizer/Biontech, e di meno 40 per quello di Moderna. Questo rende la distribuzione su scala globale molto impegnativa.
Sul fronte degli effetti collaterali post somministrazione, la Medicines & Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), l’ente di sorveglianza inglese, dopo un paio di casi di reazioni allergiche emerse, ha emesso un avviso nel quale ha chiesto alle persone con forti allergie di non sottoporsi a vaccinazione.




















