martedì, 20 Ottobre 2020

Giancarlo Siani, storia di un giornalista morto per la verità

DALLA HOME

Sfonda il muro dei 1500 contagi il coronavirus...

Sfonda il muro dei 1500 contagi il coronavirus in Campania. E’ questo il drammatico resoconto pubblicato dall’Unità di crisi della Regione Campania.Questo il bollettino...

Il 23 settembre 1985 Giancarlo Siani cronista del giornale ” Il Mattino”, viene colpito da una raffica di proiettili partiti dalle pistole di almeno due sicari nel quartiere Vomero, dove il 26enne abitava. Un brutale omicidio, commissionato dalla camorra per punire Siani che aveva osato denunciare ,con le sue inchieste, la collusione tra camorra e politica negli appalti sulla ricostruzione che interessarono la Campania dopo il sisma del 1980. Un elemento scomodo per gli esponenti dei clan Nuvoletta, Bardellino che, collusi con esponenti della politica oplontina, sul territorio tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, avevano costruito un impero grazie alla gestione e al controllo dello spaccio di droga e il contrabbando di sigarette. Articoli scomodi tanto da dirimere la morte del cronista. In un dossier Siani scrisse che l’arresto del boss Valentino Gionta era stato eseguito dai carabinieri, grazie a una “soffiata” partita da elementi del clan Nuvoletta, i quali volevano spodestare il boss per avere maggior potere negli illeciti affari insieme ai Bardellino; la rabbia oscura la mente dei fratelli Angelo e Lorenzo Nuvoletta, alla lettura delle accuse sollevate da Siani nell’articolo pubblicato. I due capi bastone rischiano di essere giudicati “infami” nell’ambiente malavitoso, il codice d’onore camorristico bandisce le amicizie con appartenenti alle forze dell’ordine. I Nuvoletta decisero la morte del giornalista. Le indagini, condotte dalla magistratura e le rivelazioni di tre pentiti, portano all’arresto dei mandanti dell’omicidio: i fratelli Nuvoletta e degli esecutori materiali, Ciro Capuccio e Armando Del Core. Con la sentenza, emessa in fase di giudizio il 15 Aprile 1997, la Corte d’Assisi di Napoli ha condannato all’ergastolo mandanti ed esecutori. Sono passati 35 anni dalla morte di Giancarlo Siani, ma il suo ricordo, l’amore, l’affetto vive nel Paolo e nelle tante manifestazioni che ogni anno hanno luogo in Campania in sua memoria. Sulla sua vita nel 2009 è stato girato il film Fortapasc, di Marco Risi, un omaggio per non dimenticare colui che era e sarà il simbolo della vera anima del giornalismo: la verità.

Natasha Macri

TI POTREBBE INTERESSARE

Sfonda il muro dei 1500 contagi il coronavirus in Campania.

Sfonda il muro dei 1500 contagi il coronavirus in Campania. E’ questo il drammatico resoconto pubblicato dall’Unità di crisi della Regione Campania.Questo il bollettino...

Sarno- inaugurata la giostra inclusiva al Parco Cinque Sensi

Ieri mattina nel Parco Cinque Sensi di Foce è stata inaugurata una giostra inclusiva. L'attrazione, un'altalena colorata per bambini diversamente abili, è stata realizzata...

Da oggi in Campania stop ai ricoveri programmati

Da oggi in Campania stop ai ricoveri programmati. Sospesi tutti gli ambulatori. Ok solo alle urgenze e prestazioni oncologiche.In Campania a causa dell’aumento dei...

De Luca riapre gli asili in Campania: consentite le lezioni in presenza

De Luca riapre gli asili in Campania: consentite le lezioni in presenza. La modifica dell’ordinanza in vigore da domani.“Su richiesta dei sindaci pervenuta all’Unita’...
Napoli
cielo sereno
11.4 ° C
14.4 °
10 °
93 %
1kmh
0 %
Mar
20 °
Mer
20 °
Gio
20 °
Ven
20 °
Sab
20 °